Consip, chiusa inchiesta Fm4: 21 indagati, c'è Romeo
Sono accusati di turbativa d'asta

Undici società coinvolte e 21 indagati, tra i quali gli imprenditori Alfredo Romeo e Ezio Bigotti: sono alcuni dati del fascicolo sulla gara Consip Fm4 in merito alla quale la procura ha inviato l'avviso di chiusura indagine. Tutti gli indagati sono accusati di turbativa d'asta: secondo gli inquirenti della guardia di finanza dell'Antitrust, coordinati dal procuratore aggiunto Paolo Ielo e il pm Mario Palazzi, i partecipanti alla gara si accordavano per spartirsi i lotti con intese non limitate a un bando ma inserite in un quadro di accordi complessivi che riguardavano anche altre stazioni appaltanti.

La gara FM4, di 'facility management', ovvero servizi per la Pa, del valore di 2,7 miliardi, bandita dalla centrale acquisti della pubblica amministrazione nel 2014 era suddivisa in 18 lotti. Chi indaga è convinto che gli accordi tra le 11 società coinvolte, tra le quali Romeo Gestioni e Sti, abbiano di fatto evitato la concorrenza e l'ingresso di altri competitors nel settore. Il tutto attraverso: la presentazione di offerte concordate in maniera tale da non realizzare sovrapposizioni competitive sui singoli lotti di gara (le cosiddette 'offerte a scacchiera'); la presentazione di offerte finalizzate per ciascun lotto ad alterare le medie dei punteggi di gara (anche dette 'offerte di appoggio'); l'occultamento di centri codecisionali unici in relazione ai diversi offerenti; la condivisione occulta di informazioni e dati sensibili; la pubblicità prima della scadenza del termine di presentazione dell'offerta dei lotti su cui il raggruppamento con mandataria Cns intendeva presentare offerte; la promessa di subappalti a soggetti economici appartenenti a gruppi concorrenti.

La procura di Roma ha chiesto il rinvio a giudizio per i sei responsabili di tre aziende, accusate di aver fatto cartello per accordarsi su una serie di aspetti della gara per la manutenzione delle scuole denominata 'scuole belle'. I sei, come nel caso di FM4 accusati di turbativa d'asta, si sarebbero accordati su una serie di aspetti, pur partecipando separatamente al bando, per aggiudicarsi le gare in questione bandite nel 2012. "Pur concorrendo formalmente in maniera autonoma - scrivono i pm Mario Palazzi e Letizia Golfieri, titolari dell'indagine - coordinavano la loro partecipazione alla gara condividendo la scelta di partecipare su otto lotti scambiandosi reciprocamente informazioni sulle strategie da seguire".

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