Confindustria taglia le stime del Pil: crescita inferiore agli altri
Preoccupazione anche per l'occupazione: destinata a scendere

Resta lento il recupero dell'economia italiana, con una variazione stimata del Pil di +0,7 % nel 2016 e di +0,5 % nel 2017. Confindustria rivede al ribasso le stime di crescita del Paese: "Il recupero nel biennio di previsione prosegue persino più lentamente che nel 2015, quando il Pil era aumentato dello 0,8 per cento, dopo tre cali annuali consecutivi”. La risalita del Pil, sottolinea Confindustria, è iniziata nel primo trimestre 2015 ed è proseguita fino al 2016 con un incremento dell'1,4 cumulato. Compreso il secondo trimestre 2016, è stato di appena lo 0,24% il ritmo medio trimestrale, con una “evidente decelerazione. Un andamento incerto e inferiore a quello delle altre principali economie europee". La revisione al ribasso della crescita nel 2016 in confronto alla previsione elaborata in giugno (+0,7 % da +0,8%) è spiegata esclusivamente dall'andamento del Pil nel secondo trimestre, risultato inferiore a quanto stimato precedentemente (+0,02% da +0,25%). Pessimiste anche le previsioni sull'occupazione, cresciuta nel 2014 e consolidatasi nel 2015, ma che “si smorzerà nella seconda parte del 2016 e nel 2017, dato il rallentamento del Pil”.

Da italiano, precisa il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia, “tifo per i dati del governo e spero che il nostro Centro studi, pur essendone orgoglioso, abbia torto". "Non c'è vena polemica, abbiamo fatto con onestà intellettuale una constatazione a condizioni date, è una sorta di provocazione positiva, se cambiano condizioni possono cambiare i nostri dati".

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