Confindustria, Squinzi nuovo presidente

Roma, 22 mar. (LaPresse) - "Questo incarico per me è una missione. In termini sportivi ce l'ho messa tutta e ho vinto sul filo di lana: in questo ricordo Oscar Freire che veniva fuori negli ultimi cinquanta metri e batteva tutti. Io vorrei proseguire su questa linea". Così Giorgio Squinzi, patron della Mapei, presidente designato dalla Giunta di Confindustria alla successione di Emma Marcegaglia alla guida dell'associazione degli industriali italiani, ha commentato la sua vittoria. Battendo il patron di Brembo, Alberto Bombassei, che era appoggiato anche da Sergio Marchionne, Squinzi ha ottenuto 93 voti, contro gli 83 del rivale.

Considerato l'uomo della continuità con la linea Marcegaglia e del dialogo con il sindacato su questioni spinose come l'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, Squinzi il 19 aprile presenterà la propria squadra e il programma alla Giunta, prima dell'elezione durante l'assemblea informale del 23 maggio, mentre il giorno successivo ci sarà il passaggio di testimone in pubblico con Marcegaglia. Tra gli argomenti sul tavolo di viale dell'Astronomia Squinzi ha messo subito quello della Fiat. "Mi preoccupa la sua situazione" ha detto, spiegando di non sapere "che margini di ricomposizione ci possono essere, ma se ci saranno cercherò di esperire ogni tentativo per riportare Fiat dentro Confindustria". E sulle relazioni industriali ha poi confermato la sua reputazione di moderato. "Io sono per un colloquio costruttivo e continuo - ha affermato Squinzi - non per lo scontro".

La nomina di Squinzi, avvenuta con 10 voti di scarto, dovrebbe portare, almeno nelle intenzioni a una "Confindustria unita" come ha ribadito lo stesso presidente designato. E come, allo stesso modo, ha voluto sottolineare Emma Marcegaglia. "Al termine della Giunta - ha spiegato la presidente di Confindustria - c'era un clima molto bello, di grande volontà di compattezza e unità. Lo stesso Bombassei ha ammesso che Giorgio (Squinzi, ndr) ha vinto e che ha messo nel suo programma una serie di punti dei quali credo Squinzi terrà conto". Per Marcegaglia, la sfida tra Squinzi e Bombassei "è stata un campagna elettorale molto vivace: hanno fatto competizione due imprenditori straordinari, due campioni del made in Italy, due imprenditori di grande successo, con grande esperienza associativa". "Non è la prima volta - ha sottolineato - che due presidenti candidati competono tra di loro. Penso che questo sia un valore per Confindustria, che solo unita, compatta e indipendente può agire per il bene comune del Paese".

L'unità e la compattezza di Confindustria, anche alla luce della vittoria di Squinzi è stata ribadita anche dal presidente di Mediaset, Fedele Confalonieri, per il quale il voto in Giunta non ha determinato una spaccatura nell'associaizone. "Hanno corso - ha detto - ha vinto uno e ora lavoreranno insieme". Dello stesso parere l'a.d. di Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti, che ha spiegato come "quando ci sono due persone di grande personalità è normale aspettarsi il sostegno per l'uno o per l'altro".

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