Confindustria: Riscrittura norme class action punitiva per imprese

Roma, 27 set. (LaPresse) - "Come ha evidenziato il presidente Boccia, la riscrittura delle norme sulla class action sembra essere concepita in modo punitivo verso le imprese". È il commenta del direttore generale di Confindustria, Marcella Panucci. "Non siamo contrari a intervenire sulle norme attuali, ma abbiamo rilevato alcune criticità molto chiare. Le tre più importanti - aggiunge - sono rimaste finora irrisolte e mi riferisco al tema delle adesioni dei singoli all'azione giudiziaria dopo la sentenza di condanna dell'impresa, che credo non necessiti di particolari commenti; alla scelta di imporre alle imprese il pagamento di un compenso 'premiale' agli avvocati quando la causa va a buon fine, scelta che evoca il concetto dei danni punitivi e alla retroattività delle nuove norme che, sebbene abbiano formalmente una veste processuale, sono destinate a produrre effetti anche sostanziali, visto che il perimetro soggettivo e oggettivo della class action viene notevolmente ampliato".

"Sono questioni di portata generale e, credo di poter dire, di buon senso. Nonostante questo - conclude Panucci - durante il dibattito in commissione Giustizia alla Camera l'unica forza politica che le ha sostenute, evidenziandone l'importanza per le imprese e per la tenuta complessiva del sistema-giustizia è stata Forza Italia. Confidiamo che in Aula, data la rilevanza trasversale di questi temi per il mondo delle imprese, altre forze politiche, anche di maggioranza, possano condividerle e portarle avanti".

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