Confindustria: Pil non cala nel IV trimestre, base per ripartenza

Roma, 26 nov. (LaPresse) - Il Pil dell'Italia nel quarto trimestre resterà "invariato" contraddicendo le "attese di ulteriore calo" e il valore "sarebbe una migliore base per la ripartenza già dall'avvio dell'anno prossimo". Lo stima il Centro studi di Confindustria nella sua congiuntura flash di novembre, sottolineando tuttavia che i dati disponibili sono ancora "pochi" e la previsione sugli ultimi tre mesi dell'anno "deve trovare conferma nei numeri prossimamente in uscita". Nel frattempo, sottolinea il Csc, in Italia "l'export è tornato ad aumentare, l'occupazione mostra i primi segnali di recupero, si è arrestata l'emorragia di credito alle imprese (anche se le condizioni d'offerta rimangono strette) e la riduzione dei tassi, di cui hanno molto beneficiato titoli pubblici e bancari, inizia a essere trasmessa alle piccole aziende".

Per quanto riguarda la congiuntura internazionale, il Csc sottolinea che "nel mare di incertezza sgorgato dalla crisi si stagliano alcuni solidi pilastri su cui poggia l'espansione globale destinata a rafforzarsi nei prossimi trimestri", tra cui "il primo punto fermo è che le politiche monetarie rimarranno a lungo super accomodanti" e che "la Fed inizierà ad alzare i tassi nel 2015, ma le maggiori altre banche centrali manterranno basso il costo del denaro a livello mondiale". Secondo il Csc, "il secondo punto fermo è che gli Usa sono ormai su un sentiero di crescita robusta e in grado di autosostenersi", mentre "il terzo punto è che Cina e India, i due maggiori emergenti, forniranno ancora un ampio contributo all'aumento della domanda mondiale; l'economia della Russia, invece, rimane debole". Infine, "il quarto punto" individuato dagli economisti di Confindustria "è che il dollaro proseguirà a rafforzarsi e il prezzo del petrolio non risalirà la china tanto in fretta". "L'uno e l'altro - conclude il Csc - daranno una mano all'Eurozona, che ne ha particolare bisogno. Perché stanno sì arrivando segnali di stabilizzazione, però intorno alla stagnazione; il calo degli ordini dice che non è in vista una rapida svolta".

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