Confindustria: Maggiore incertezza, rischio è prolungarsi recessione

Roma, 21 mar. (LaPresse) - In Italia "si è accentuata l'incertezza e ciò rischia di prolungare la recessione". E' quanto si legge nella congiuntura flash del Centro Studi di Confindustria. Secondo gli economisti di Viale dell'Astronomia "l'Italia è immersa nella caduta della domanda interna: i consumi inseguono, e provocano, la discesa del reddito famigliare; gli investimenti restano sospesi in attesa che si sciolgano i dubbi sulle prospettive; su entrambi si stringe la morsa della riduzione del credito". "In assenza - prosegue il Csc - di una politica che indichi le priorità e la rotta, il rischio è che tutti gli attori stiano sulla difensiva e che il gioco per il Paese sia a somma negativa. Per sbloccare lo stallo occorrono scelte nette che iniettino liquidità nel sistema (pagamento arretrati Pa), restituiscano competitività (giù il costo del lavoro, a iniziare dai giovani) e mettano in moto investimenti pubblici".

"L'unica cosa che non serve - spiega la congiuntura flash - anzi va evitata perché dannosa, è una manovra correttiva: i conti pubblici sono i migliori della Ue". Per gli economisti dell'associazione degli industriali "il Governo in carica ha i poteri per agire di fronte all'emergenza conclamata della più grave crisi economica della storia d'Italia". In gennaio l'occupazione è calata di 97 mila unità rispetto a dicembre (-0,4%), dopo la perdita di 123 mila posti nei due mesi precedenti, e "la situazione del mercato del lavoro non migliorerà nel prossimo futuro", scrive il Csc. Inoltre si acuisce la stretta nel credito per le imprese italiane, con un calo a gennaio dello 0,2% dei prestiti (-5,0% dal settembre 2011, pari a -46 miliardi).

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