Confermato sciopero benzinai 4 e 5 agosto, aperti il 3

Roma, 23 lug. (LaPresse) - Sciopero dei benzinai confermato per il 4 e 5 agosto. Niente sciopero, invece, il 3 agosto. Al termine dell'audizione di questa mattina, la commissione di garanzia per lo sciopero nei pubblici servizi ha confermato la piena legittimità della proclamazione della chiusura degli impianti di rifornimento carburanti per i giorni sabato 4 e domenica 5 agosto prossimi. Ne danno notizia, in una nota congiunta, le organizzazioni dei gestori, Faib Confesercenti, Fegica Cisl e Figisc/Anisa Confcommercio. I sindacati di categoria hanno preso atto e aderito alla richiesta dell'Authority di escludere dalla proclamazione la giornata del 3 agosto, in questo modo riducendo di un giorno la protesta rispetto alle intenzioni inizialmente comunicate. La chiusura di tutti gli impianti, sia su rete ordinaria che autostradale (per quest'ultima nelle modalità che verranno prossimamente comunicate), prenderà avvio alle ore 24 di venerdì 3 agosto e proseguirà lungo tutto il primo weekend del mese.

"Nel corso dell'audizione - spiega la nota - Faib, Fegica e Figisc/Anisa hanno potuto illustrare nel dettaglio le ragioni di profondo e drammatico disagio che vive una intera categoria che assicura, a diverso titolo, 120.000 posti di lavoro, oltre ad un servizio essenziale e capillare alla collettività, messi a repentaglio da politiche commerciali e di prezzo dell'industria petrolifera che penalizzano lavoratori e consumatori. La commissione, per parte sua, ha tenuto a ribadire l'impegno ad attivare ogni iniziativa rientrante nelle proprie prerogative, anche nei confronti del Governo, volta a 'raffreddare' e portare ad una conclusione positiva della vertenza, invitando le Organizzazioni di categoria a differire la proclamazione dello sciopero a fronte di un impegno fattivo dell'Autorità a convocare le compagnie petrolifere così come prevede la legge 196/90".

"I sindacati dei gestori - spiega la nota - apprezzando l'iniziativa della commissione, si sono impegnate a valutare attentamente le osservazioni che la commissione stessa dovesse fare nel proseguo della vertenza e gli effetti che da tale iniziativa dovessero scaturire. Ora tutta la responsabilità - conclude la nota di Faib, Fegica e Figisc/Anisa- è proprio sulle spalle del ministero dello Sviluppo economico che domani alle 18 incontrerà Unione Petrolifera, retisti indipendenti e gestori ed a cui spetta il compito di individuare ed assumere misure concrete che assicurino l'immediato ripristino di comportamenti industriali equilibrati, non più ingiustificatamente violenti e, soprattutto, rispettosi della legislazione vigente".

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