Confcommercio rivede stime Pil al ribasso: +0,7% 2011, +0,3% 2012

Roma, 6 ott. (LaPresse) - Confcommercio rivede al ribasso le stime sulla crescita del Pil italiano, che nel 2011 si attesterà a +0,7% per scendere a +0,3% nel 2012. A luglio le previsioni parlavano di una crescita del prodotto interno lordo dello 0,8% nel 2011 e dell'1% l'anno successivo. Secondo Confcommercio il ribasso è dovuto all'indebolimento dello scenario economico generale e agli effetti delle misure di finanza pubblica tra cui l'aumento dell'Iva.

L'associazione aggiunge che i consumi e gli investimenti in Italia crolleranno nel 2012 attestandosi rispettivamente a +0,2% e a +0,5% rispetto all'1,1% e all'1,9% stimati a luglio. La previsione sulla crescita degli investimenti per quest'anno rimane a ottobre uguale a quella indicata in estate: +1,7%.

La ricchezza liquida delle famiglie italiane (redditi e risparmi) registra una flessione di 10mila euro in meno rispetto al 2008, spiega ancora Confcommercio. Nello stesso arco temporale il reddito pro capite, in termini reali, è diminuito del 7%, pari a -1260 euro a testa. La ricchezza finanziaria pro capite, è calata del 6%, -2980 euro a persona. "Il Paese - si legge nello studio presentato dall'associazione sull'economia italiana - è fermo da 15 anni con il Pil reale pro capite che nel 2011 è del 3,2% inferiore al 2000 e del 6,7% inferiore al 2007, prima della crisi".

Inoltre, Confcommercio stima un'inflazione a ottobre al 3,2%, in aumento dello 0,1% rispetto a settembre, ancora per effetto dell'aumento dell'Iva introdotto con la manovra bis.

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