Confcommercio: A gennaio consumi -1% annuo, -0,5% su dicembre

Roma, 8 mar. (LaPresse) - L'Indicatore dei consumi Confcommercio (Icc) segnala a gennaio del 2012 una riduzione dell'1% rispetto allo stesso mese del 2011 e dello 0,5% rispetto a dicembre. "L'indicatore dei consumi di gennaio ci dice che il 2012 è partito male e questo vuol dire che si sta consolidando, anzi aggravando la già conclamata recessione", commenta il presidente di Confcommercio Carlo Sangalli. "In questa situazione - aggiunge - che ha costretto molte piccole imprese del commercio a chiudere, il prospettato ulteriore incremento dell'Iva sarebbe esiziale per i consumi, per la crescita, per il benessere dei cittadini".

Il dato, registrato nel primo mese dell'anno ha portato ad un consolidamento della tendenza al ridimensionamento della domanda per consumi delle famiglie, misurata in termini di media mobile destagionalizzata a tre mesi, in atto dalla fine dell'estate del 2011. La contrazione dell'attività produttiva, in atto dal terzo trimestre del 2011, ha cominciato a produrre i primi effetti negativi sul mercato del lavoro. Più articolato è il quadro relativo alle imprese, con un peggioramento del sentiment delle aziende che operano nel manifatturiero ed un moderato miglioramento del clima di fiducia degli operatori dei servizi e del commercio. La dinamica tendenziale dell'Icc di gennaio riflette un aumento del 3,8% della domanda relativa ai servizi ed una riduzione della spesa per i beni (-2,7%).

"Il quadro d'insieme - spiega l'organizzazione - evidenzia un deterioramento della domanda per quasi tutte le macrofunzioni di spesa che compongono l'Icc, con punte particolarmente significative per alcuni dei segmenti di consumo". Fanno eccezione, alla generalizzata tendenza alla riduzione, i consumi per i beni e i servizi per le comunicazioni (+9,2%), la cui domanda, pur continuando ad essere sostenuta in misura di un certo rilievo dalla componente relativa ai beni per l'Ict domestico, ha segnalato un miglioramento anche per i servizi. L'evoluzione della domanda di questo segmento continua ad essere positivamente condizionata dalla sensibile crescita dei consumi per giochi, lotterie e scommesse, settore per il quale il confronto è in parte influenzato dall'ampliamento dell'offerta realizzata nei mesi estivi del 2011.

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