Colli Lanzi (Gi Group): Salari fermi senza nesso tra lavoro e valore

Milano, 7 mar. (LaPresse) - "Per migliorare i salari e i redditi delle famigli italiane, tema fondamentale per il nostro Paese, da affrontare e risolvere fino in fondo, occorre ricostruire un nesso chiaro, ad ogni livello, tra lavoro e valore prodotto. Puntare, cioè, su una reale produzione di valore, misurata dalla capacità di risolvere i bisogni esistenti". Così Stefano Colli Lanzi, amminsitratore delegato di Gi Group oltre che presidente della Gi Group Academy e docente di economia aziendale all'università cattolica di Milano, commenta per LaPresse i dati odierni forniti dalla Cgil sui salari, che tra 2007 e 2013 sono calati di oltre il 2%.

"Senza questa capacità di aumentare il valore generato dal lavoro di ciascuno, dai governanti agli operai, dagli imprenditori agli insegnanti, non sarà possibile perseguire un'autentica produttività, non si potranno certo ridurre il costo del lavoro né aumentare il salario delle persone, né tantomeno, potremo crescere in termini economici come Paese" prosegue Colli Lanzi. "Per giungere a questi importanti traguardi dobbiamo, da una parte, uscire dall'illusione che il posto di lavoro fisso sia un diritto indiscutibile per tutti - conclude il manager - sia nel pubblico che nel privato, e dall'altra fare leva sulla responsabilità di chi lavora, contenendo subito e riqualificando nel breve termine le sacche improduttive che si annidano nel nostro Sistema".

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