Coldiretti: Terra è come oro, investimento più sicuro di casa e azioni

Roma, 4 ago. (LaPresse) - "Con la crisi del sistema economico e finanziario l'acquisto di terra è diventato una appetibile forma di investimento per mettere al sicuro il denaro dalle rischiose fluttuazioni dei mercati ma sopratutto per trovare una opportunità di lavoro alternativa con l'aumento preoccupante della disoccupazione". E' quanto afferma la Coldiretti nel sottolineare che negli anni della crisi i terreni agricoli come l'oro hanno aumentato il proprio valore a differenza di quanto è accaduto per gli investimenti nel mattone o nel mercato azionario. Nonostante la bassa redditività la terra si conferma un bene sicuro con le quotazioni che fanno registrare un aumento dello 0,5 per cento nel 2011 rispetto all'anno precedente, secondo le elaborazioni Coldiretti su dati Inea (Istituto nazionale di economia agraria). "Si tratta - spiega la Coldiretti - di un incremento che fa seguito a quello registrato nel 2010 (+0,8%) ed in linea con quelli degli anni precedenti anche se sul futuro pesa l'aumento del carico fiscale dovuto all'arrivo dell'Imu". "Bisogna evitare che i terreni agricoli siano oggetto - denuncia la Coldiretti - di operazioni speculative di quanti li scelgono come bene rifugio alternativo agli investimenti più tradizionali, ostacolandone quindi l'acquisto da parte degli imprenditori agricoli. Servono misure antispeculative - continua la Coldiretti - per evitare che si alzi l'asticella del principale ostacolo all'ingresso di giovani imprenditori agricoli proprio nel momento in cui cresce l'interesse per la campagna e, con esso, il bisogno di sicurezza alimentare e ambientale da parte della società moderna". La Coldiretti sostiene la necessità di "incentivare l'arrivo di nuovi imprenditori agricoli per il ruolo di presidio ambientale che l'agricoltura svolge ma anche per non aumentare ulteriormente la dipendenza alimentare dall'estero da dove arriva oggi quasi il 40% del cibo che si consuma". La terra in Italia costa più che in Germania e in Francia, ma meno che in Danimarca e Olanda. "La difficoltà di accesso al credito - sostiene la Coldiretti - continua a rappresentare un motivo di freno all'acquisto degli agricoltori professionali che sembrano orientarsi sempre più verso l'affitto dei terreni, considerato più flessibile rispetto all'oneroso indebitamento derivante dall'accensione di un mutuo".

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata