Coldiretti: Nelle bibite necessaria più frutta, no a tasse più alte

Roma, 25 ago. (LaPresse) - Per migliorare concretamente la qualità dell'alimentazione nelle giovani generazioni occorre aumentare la quantità di frutta nelle bibite che oggi per legge contengono appena il 12 per cento di vero succo. E' quanto afferma la Coldiretti nel commentare l'ipotesi di una tassa di scopo su bibite gassate allo studio del Governo per rifinanziare l'attuazione del piano per la non autosufficienza per un importo di 250 milioni di euro l'anno.

"Occorre concludere prima della fine della legislatura l'iter del testo unificato - sostiene la Coldiretti - recante 'Norme in materia di bevande analcoliche alla frutta' all'esame del parlamento per modificare la legge nazionale ormai datata (Legge n. 286 del 1961) per la quale le bevande al gusto di agrumi possono essere colorate a condizione che esse contengano appena il 12 per cento di succo di agrumi, spesso all'insaputa dei consumatori".

"Ogni punto percentuale di succo di arancia in più oltre al 12 per cento corrisponderebbe - spiega ancora la Coldiretti - all'utilizzo di 25 milioni di chili in più di arance pari a circa 560 ettari di agrumeto. Gli acquisti di frutta e verdura delle famiglie italiane sono stati nell'ultimo anno pari a circa 347 chili, con un calo di oltre 100 chili (-22 per cento) rispetto a dieci anni fa. La riduzione nei consumi - conclude la Coldiretti - riguarda soprattutto le giovani generazioni con il 23 per cento dei genitori che - secondo i dati del progetto 'Okkio alla salute' - dichiara che i propri figli non consumano quotidianamente frutta e verdura".

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