Coldiretti: crisi taglia abbigliamento di un italiano su due

Roma, 7 lug. (LaPresse) - Con la crisi più di un italiano su due (51 per cento) ha ridotto, rinunciato o rimandato l'acquisto dell'abbigliamento che si classifica tra i beni più colpiti dall'andamento economico sfavorevole. E' quanto emerge da una indagine Coldiretti/Swg con risposte multiple divulgata in occasione dell'inizio dei saldi estivi. "Sul lato opposto della classifica - sottolinea la Coldiretti - si posizionano i generi alimentari di cui tuttavia il 16 per cento degli italiani dichiara di aver ridotto la spesa o rimandato gli acquisti ma soprattutto le spese per i figli tagliate solo dal 9 per cento degli italiani".

"Altre rinunce importanti - precisa la Coldiretti - per il 50 per cento degli italiani riguardano le vacanze, per il 47 per cento il tempo libero, per il 34 per cento gli acquisti tecnologici (34 per cento) e il 30 per cento auto e moto, mentre un italiano su tre (33 per cento) ha ridotto, rinunciato o rimandato anche le attività culturali. La crisi ha cambiato dunque le priorità degli italiani che hanno tagliato soprattutto il 'superfluo' ma sono stati costretti a risparmiare anche su beni essenziali a partire dall'alimentazione".

"Sul cibo si assiste in realtà - conclude la Coldiretti - ad una polarizzazione nei consumi con un numero elevato di cittadini che si rifugia nei discount low cost mentre chi può cerca di dare un contenuto etico ai propri acquisti con l'aumento nel carrello del biologico, del prodotto locale e a chilometri zero, magari acquistato direttamente dal produttore nei mercati degli agricoltori di Campagna Amica".

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