Coldiretti: Allarme idoneità cibo, 81% italiani non butta cibo scaduto

Roma, 1 set. (LaPresse) - Più di otto italiani su dieci (81%) non buttano il cibo scaduto al rientro dalle vacanze. E' quanto afferma la Coldiretti sulla base del rapporto 2014 di Waste watcher knowledge for Expo dal quale si evidenzia che nel 2014 sono aumentati del 18% gli italiani che non gettano cibi scaduti anche per colpa della crisi. "E' innanzitutto necessario verificare la data di scadenza dei cibi che va distinta però dal Termine Minimo di Conservazione (TMC) riportato con la dicitura 'Da consumarsi preferibilmente entro' che indica la data fino alla quale il prodotto alimentare conserva le sue proprietà organolettiche e gustative, o nutrizionali specifiche in adeguate condizioni di conservazione, senza con questo comportare rischi per la salute in caso di superamento seppur limitato della stessa", sottolinea la Coldiretti.

"La data di scadenza vera e propria - precisa - è invece la data entro cui il prodotto deve essere consumato ed anche il termine oltre il quale un alimento non può più essere posto in commercio. Tale data di consumo non deve essere superata altrimenti ci si può esporre a rischi importanti per la salute". "Al rientro dalle ferie - raccomanda la Coldiretti -una particolare attenzione deve essere poi riservata al controllo della funzionalità del freezer e del congelatore per sincerarsi che non vi siano state interruzioni del funzionamento".

"A questo proposito - prosegue - lo sviluppo di ghiaccio sulle confezioni esterne di surgelati o anche della carne sta ad indicare che è avvenuta una interruzione del freddo ed è quindi consigliabile non consumare i prodotti interessati. All'interno del frigorifero, invece, vanno eliminate le confezioni già aperte e anche i salumi già affettati che presentano segni di ossidazione". "Anche il permanere nel portapane di residui o briciole può favorire le formiche o scarafaggi che spesso si annidano anche nelle confezioni già aperte di riso e pasta e nella spazzatura se non è stata eliminata prima delle vacanze", conclude Coldiretti.

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