Coldiretti: 49% degli italiani va a sagre di paese, boom in autunno

Roma, 28 set. (LaPresse) - Quasi la metà degli italiani, il 49%, partecipa a sagre e feste di paese che si concentrano con l'inizio dell'autunno con appuntamenti a tema che vanno dall'uva ai funghi, dalle castagne alle mele, ai tartufi. E' quanto emerge da un'analisi di Coldiretti/Ixè in occasione del primo weekend di autunno, che complice il bel tempo evidenzia la riscoperta degli italiani per le sagre come alternativa low cost rispetto ad altri svaghi che in molti sono stati costretti a tagliare.

Il ritorno delle sagre è all'insegna del risparmio, con un visitatore su cinque, secondo l'indagine Coldiretti/Ixè, che non spende nemmeno un euro, mentre per gli altri la spesa rimane sempre sotto i 30 euro. Si tratta di una nuova tendenza che, sostiene l'organizzazione, è il frutto dell'esigenza di contenere le spese, ma anche di ristabilire un rapporto più diretto con il cibo, la cultura e le tradizioni territoriali.

Dal pesce al cinghiale, dalla frutta alla verdura, ma anche le tante specialità autunnali del territorio come il vino e i funghi sono protagoniste degli appuntamenti di settembre che vedono la partecipazione di tanti cittadini. Un fenomeno che va però accompagnato, continua la Coldiretti, da una maggiore qualificazione dell'offerta, che accanto a proposte di alta qualità mostra spesso anche tante improvvisazioni. Tra i consigli da seguire nella scelta, secondo la Coldiretti, verificare la congruità del 'cibo festeggiato' con la realtà produttiva del territorio e la stagionalità, le garanzie offerte dalla partecipazione delle istituzioni, il coinvolgimento nell'iniziativa di operatori economici locali, dai ristoratori agli agricoltori.

La necessaria qualificazione dell'offerta delle sagre in Italia può essere sostenuta, secondo l'organizzazione agricola, da una più forte presenza delle realtà economiche espressione del territorio, come ad esempio la vendita diretta dei prodotti agricoli e alimentari delle aziende locali, che garantiscono identità e qualità al giusto prezzo. Un'opportunità, conclude Coldiretti, resa possibile anche dal moltiplicarsi di mercati, botteghe, frantoi, malghe, cantine e spacci aziendali.

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