Codacons: Apertura indagine per truffa per il crac Carichieti
L'indagine è al momento contro ignoti e il reato per cui procede la magistratura sarebbe quello di truffa

Altro importante successo del Codacons nella battaglia a tutela dei risparmiatori coinvolti nel salvataggio delle 4 banche. La Procura della Repubblica di Chieti, infatti, ha aperto una inchiesta a seguito dell'esposto presentato nelle settimane scorse dal Codacons e relativo al crac Carichieti. L'indagine è al momento contro ignoti e il reato per cui procede la magistratura sarebbe quello di truffa, la stessa ipotesi configurata dal Codacons nella sua denuncia. L'associazione si era infatti rivolta alla Procura di Chieti, chiedendo di aprire una indagine alla luce della possibile truffa e di altri reati, finalizzata ad accertare le responsabilità connesse al default di banca Carichieti e ai danni patrimoniali subiti dagli obbligazionisti che hanno visto azzerato il valore dei propri investimenti. E proprio in tema di risparmiatori Carichieti, emergono ora le vergognose storie di cittadini abruzzesi che hanno perso tutti i propri soldi a seguito del salvataggio della banca. Come il caso di due genitori che in quelle obbligazioni subordinate avevano investito 100 mila euro, derivanti dal risarcimento ottenuto per la tragica scomparsa della figlia, morta in un incidente stradale. Soldi che si sono letteralmente volatilizzati, producendo per la coppia, oltre ad una lesione patrimoniale, un intollerabile e vergognoso danno morale.

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