Cisl, Bonanni formalizza dimissioni: Non è mancata fiducia

Roma, 24 set. (LaPresse) - "La mia scelta scaturisce dalla necessità di avviare una rimodulazione dell'assetto organizzativo della Cisl con una discussione aperta". Lo ha detto il segretario generale uscente Raffaele Bonanni formalizzando le sue dimissioni a una riunione della segreteria allargata ai vertici di categorie e del territorio. Servirà "non solo per salvaguardare la Cisl ma tutto il Paese in un momento in cui sta saltando tutto". Una decisione, precisa Bonanni, "frutto di una meditazione profonda e non perchè siano mancati fiducia e consenso di tutto il gruppo dirigente". "Non lascio la direzione a causa dell'articolo 18 - aggiunge - con Renzi finisce l'autorevolezza del potere politico". "Avevo già precisato e indicato alcuni mesi fa - ha aggiunto Bonanni- Annamaria Furlan come mio successore e la sua elezione a segretario generale aggiunto a larghissima maggioranza è stata dimostrazione della grande unitè della Cisl. Credo che bisogna continuare su questa strada consolidando la piena unità della Cisl". Bonanni ha sottolineato l'esigenza di "continuare a lavorare nei territori e nelle categorie" perchè questa "è la cultura vincente della Cisl". L'intervento di Bonanni è stato chiuso da un lungo applauso e dopo un breve ringraziamento nessuno è intervenuto. "Vuol dire - ha commentato Bonanni - che condividete le mie parole". La segreteria allargata della Cisl, che ha raccolto le dimissioni, ha stabilito la data dell'8 ottobre per il consiglio generale che dovrà eleggere il nuovo segretario generale della confederazione. Consiglio generale che dovrà prima ratificare la decisione e poi eleggere anche la nuova segreteria, decaduta con le dimissioni del segretario generale.

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