Cipro, da banche condoni per milioni di euro a politici

Nicosia (Cipro), 29 mar. (LaPresse) - Le principali banche cipriote che hanno condotto Nicosia a un passo dal default, ovvero Bank of Cyprus, Laiki Bank e Hellenic Bank, hanno condonato negli ultimi cinque anni prestiti per milioni di euro a politici di Cipro e a società a loro riconducibili. Il quotidiano greco 'Ethnos' ha ottenuto la lista di chi ha usufruito della misura e, oltre a pubblicarla, ha inviato il documento alla Commissione etica del Parlamento cipriota. A beneficiare dei condoni sono stati esponenti politici provenienti da tutto l'arco politico, tranne i socialisti di Edek e il Movimento ecologista. Il portavoce del governo cipriota, Christos Stylianides, ha dichiarato che "l'esecutivo gestirà la questione con la massima trasparenza e non esiterà ad attribuire le responsabilità di quanto accaduto quando queste saranno dimostrate". In particolare la commissione d'inchiesta che si occuperà di trovare le colpe della crisi di Cipro, ha aggiunto Stylianides, "esaminerà tra l'altro le decisioni relative alla cancellazione di crediti dovuti alle banche o sulle procedure utilizzate per valutare i collaterali sui prestiti, in modo da stabilire se queste sono state corrette". Inoltre verrà esaminata la correttezza dell'azione di vigilanza della Banca centrale di Cipro. Secondo quanto riporta 'Ethnos', tra i beneficiari dei condoni da parte di Bank of Cyprus ci sono un albergo associabile al partito comunista Akel dell'ex presidente, Dimitris Christofias, a cui è stato cancellato un prestito di 2,813 milioni di euro. A un noto politico di Disy, il partito di centro-destra al governo, è stato condonato un ammontare di 101 mila euro su un totale richiesto di 168 mila. Un'azienda di proprietà del fratello di un ex ministro del Partito Democratico (destra), alleato di Disy, ha usufruito di un perdono sul prestito pari a 1,285 milioni di euro su un debito di 1,595 milioni. Per quanto riguarda Hellenic, risulta solo uno sconto di 542 mila euro su un prestito da 1,6 milioni di euro per una società riconducibile a un esponente di un piccolo partito e a sua moglie. Infine, tra i debiti condonati da Laiki Bank ci sono ancora condoni e facilitazioni a politici o funzionari legati ai partiti politici, tra cui la cancellazione di un prestito di 18.500 euro alla ex moglie di un alto funzionario di un ministero e di 14 mila euro a un'impresa di proprietà di un ambasciatore cipriota rimosso nel 2012.

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