Cina, il disastro delle borse asiatiche © Reuters
E' ancora la Cina a far ballare i mercati globali. Questa mattina l'ennesima svalutazione dello yuan di 0,5 punti percentuali da parte della People's Bank of China ha gettato nel panico i mercati per il timore di una catena di svalutazioni competitive. Così, dopo appena 29 minuti di scambi, il 'Circuit Breaker', il meccanismo che interrompe gli scambi in automatico se i listini cedono il 7%, ha imposto lo stop agli indici di Shanghai e Shenzhen per la seconda volta da lunedì. A Tokyo il Nikkei ha reagito con un tonfo del 2,33%.