Cina: azione PBoC volta ad evitare un atterraggio brusco, QE non necessario (analisti)
(Finanza.com) Nuovo allentamento monetario da parte di Pechino per evitare un rallentamento eccessivo dell'economia cinese. Ieri la People's Bank of China (PBoC) ha annunciato il taglio di altri 25 punti base dei tassi d'interesse di riferimento, portando quelli sui prestiti al 5,10% e quello sui depositi al 2,25%. "Il taglio dimostra la preoccupazione dei regolatori cinesi per il rallentamento dell'economia - commenta Peter Rosenstreich, analista di Swissquote Europe - . L'entità della debolezza di quest'anno non ha preso in contropiede Pechino. Questa impostazione proattiva dimostra l'impegno dei regolatori per evitare un atterraggio brusco (il cosiddetto “hard landing”). I tagli dei tassi mostrano anche che un QE tradizionale al momento non è essenziale (hanno ancora spazio di manovra e leve tradizionali)". Guardando ai movimenti dei mercati, con il rally dell'azionario cinese e il calo della quotazione ufficiale dell'USD/CNY, l'esperto di Swissquote propende per una posizione ancora rialzista sull'economia cinese. "Prevediamo che, alla luce degli sforzi della Cina per rilanciare il motore della crescita globale, i prezzi delle materie prime rimarranno favorevoli con il rischio di un ulteriore rialzo", conclude Rosenstreich che, relativamente al forex, vede il dollaro australiano trarne vantaggio, soprattutto considerando che la RBA ha abbandonato l'orientamento accomodante.

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