Chiusura positiva per Piazza Affari, Ftse Mib +1%

Milano, 3 feb. (LaPresse) - Accelera nel finale per Piazza Affari spinta dai dati macro in arrivo dagli Stati Uniti. Dopo una mattina altalenante, l'indice Ftse Mib sale dell'1% a 16.439,62 punti e il Ftse All-Share avanza dello 0,98% a 17.413,71 punti. Ad aiutare i listini europei è arrivato in prima battuta il dato sulla disoccupazione Usa scesa a gennaio all'8,3%. Si tratta del quinto declino mensile consecutivo e valore più basso in quasi tre anni, frutto di 243mila nuovi posti di lavoro creati dall'economia americana. Inoltre gli ordini di fabbrica sono cresciuti dell'1,1% a dicembre e l'indice Ism sui servizi è salito a gennaio al 56,8% dal 53% di dicembre. In Europa, invece, l'incontro dell'Eurogruppo previsto per lunedì è stato annullato e potrebbe tenersi più tardi in settimana. All'ordine del giorno c'erano i progressi delle trattative sul debito della Grecia e questo fa pensare a un rinvio dell'accordo tra creditori privati e Atene oltre il weekend. In questo contesto, chiusura positiva per le principali Borse europee. L'indice Ftse 100 di Londra sale dell'1,81% a 5.901,07 punti, il Dax di Francoforte cresce dell'1,67% a 6.766,67 punti e il Cac 40 di Parigi termina gli scambi in rialzo dell'1,52% a 3.427,92 punti. A Madrid, l'indice Ibex sale dell'1,01% a 8.861,2 punti.

A Milano pesante Banca Montepaschi, che cede il 3,53% a 0,3332 euro. Moody's ha posto sotto osservazione per un possibile downgrade il rating individuale 'D+' ('Bank Financial Strength Rating'), il rating di lungo termine 'Baa1' e quello di breve termine 'Prime-2'. L'agenzia di rating ha spiegato che la revisione, spiega invece Moody's nel suo comunicato, "si concentrerà principalmente sulle misure a breve termine per il rafforzamento patrimoniale chiesto dall'Eba". Bene al contrario il resto del comparto, guidato da Popolare di Milano (+9,48% a 0,5 euro), con Banco Popolare (+5,2% a 1,416 euro), Intesa Sanpaolo (+1,1% a 1,564 euro), Unicredit (+3,62% a 4,118 euro) e Ubi Banca (+1,05% a 3,864 euro).

Nel resto del Mib, in forte calo Fiat (-3,68% a 4,664 euro) dopo gli acquisti registrati nei giorni scorsi. In ribasso anche Ansaldo Sts (-1,28% a 7,31 euro), mentre sale la controllante Finmeccanica (+1,71% a 3,56 euro). In ribasso Snam (-0,73% a 3,51 euro). La società che gestisce la rete del gas ha segnalato alle 14 di oggi un calo delle immissioni dalla Russia pari al 28,7%. In leggero rialzo Enel (+0,2% a 3,08 euro). In vista del lancio del bond da 1,5 miliardi di euro (offerta estendibile a 3 miliardi), l'amministratore delegato, Fulvio Conti, ha incontrato oggi a Milano la rete di vendita del consorzio di banche collocatrici delle obbligazioni. Conti ha approfittato dell'incontro per illustrare le linee strategiche del gruppo: riduzione dell'indebitamento e crescita organica in America Latina, Russia, Est Europa e nelle rinnovabili. Fuori dal paniere principale ancora una prestazione brillante per Fondiaria-Sai (+14,74% a 1,012 euro), più volte sospeso per eccesso di rialzo, e Unipol (+19,12% a 0,243 euro). In calo invece Benetton (-1,64% a 4,664 euro).

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