Chiusura negativa per Piazza Affari, Ftse Mib -1,06%

Milano, 25 ott. (LaPresse) - L'attesa dei mercati è tutta per il vertice di domani tra i capi di Stato e di governo dell'Unione europea. All'ordine del giorno ci saranno la ricapitalizzazione delle banche e i poteri del fondo di salvataggio Efsf. La Borsa di Milano chiude la vigilia del vertice in territorio negativo, con l'indice Ftse Mib che cala dell'1,06% a 16.060,49 punti e il Ftse All-Share che mostra un ribasso dello 0,94% a 16.875,45 punti. A rendere più nervosa la giornata anche la notizia della cancellazione dell'Ecofin, previsto per domani mattina in preparazione del vertice. È probabile che ai ministri delle Finanze dei 27 Paesi dell'Unione spetterà una rifinitura tecnica successiva sulle misure anti-crisi.

Le principali Borse europee chiudono in negativo. Il Ftse 100 di Londra cede lo 0,41% a 5.525,54 punti, il Dax di Francoforte lo 0,14% a 6.046,75 punti e il Cac 40 di Parigi l'1,43% a 3.174,29 punti. A Madrid, invece, l'indice Ibex chiude in rialzo dell'1,18% a 8.957,1 punti. In realtà ad accelerare i ribassi ha contribuito l'apertura negativa di Wall Street, sulla scia dell'indice della fiducia dei consumatori negli Stati Uniti sceso a ottobre a 39,8 punti, minimo da marzo 2009, quando si era nel bel mezzo della recessione.

A Milano crolla Stmicroelectronics, del 7,42% a 5,055 euro, dopo la diffusione dei risultati al terzo trimestre. I ricavi netti dei primi nove mesi del 2011 per Stm hanno visto un aumento dello 0,4% a 7,54 miliardi dollari, dai 7,51 miliardi dollari nello stesso periodo del 2010, con un utile netto di 661 milioni. Tuttavia, nei tre mesi chiusi al 30 settembre, i ricavi netti hanno raggiunto quota 2,44 miliardi di dollari, contro i 2,56 miliardi del secondo trimestre (-4,9%), mentre l'utile netto è stato pari a 71 milioni di dollari, rispetto ai 198 milioni del periodo luglio-settembre del 2010.

Non c'è ottimismo sul comparto bancario, in vista del vertice di domani. Cadono gli istituti di credito, con Unicredit (-3,4% a 0,866 euro), Banco Popolare (-2,43% a 1,163 euro), Intesa Sanpaolo (-1,47% a 1,273 euro), Ubi Banca (-1,34% a 2,95 euro), Banca Montepaschi (-1,04% a 0,36 euro) e Popolare di Milano (-0,49% a 1,638 euro). Domani mattina si terrà il primo consiglio di sorveglianza di Piazza Meda presieduto da Filippo Annunziata. Tra le banche chiude con il segno opposto Bper (+0,08% a 6,3 euro).

Bene la galassia Agnelli, con Fiat (+0,37% a 4,922 euro), Fiat Industrial (+2,22% a 6,205 euro) e la controllante Exor (+0,31% a 16,2 euro). Oggi l'amministratore delegato di Fiat, Sergio Marchionne, ha ribadito l'ottimismo sui conti del gruppo. "Siamo sulla strada giusta - ha spiegato il manager italo-canadese - per raggiungere tutti gli obiettivi fissati". Nei prossimi giorni verrà alzato il velo sui conti al terzo trimestre, su cui Marchionne non ha comunque anticipato nulla. Oggi la Fiat ha annunciato che uscirà dall'Anfia, l'associazione nazionale delle case automobilistiche, dopo aver deciso di abbandonare Confindustria.

Tra gli altri titoli del listino principale, calano Mediaset (-3,04%), Ansaldo Sts (-2,48%), Enel (-2,09%), Eni (-1,06%), Finemccanica (-1,17%) e Pirelli (-1,76%). Salgono invece Generali (+0,39%), Tenaris (+2,36%) e Parmalat (+2,1%). Balzo per Lottomatica, maglia rosa del listino con un rialzo del 5,3% a 13,9 euro.

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