Chiusura negativa per Piazza Affari, Ftse Mib -1,02%

Milano, 27 gen. (LaPresse) - Giornata negativa per i mercati, con il listino principale di Piazza Affari che torna sotto quota 16mila punti. L'indice Ftse Mib perde l'1,02% a 15.946,87 punti e il Ftse All-Share mostra un calo dell'1,06% a 16.853,81 punti. Oggi il presidente della Bce, Mario Draghi, ha detto da Davos che "i progressi dell'eurozona sono "notevoli" e "se si confronta l'area oggi con cinque mesi fa ci si accorge che è tutto un altro mondo". Draghi ha aggiunto inoltre che spread sui bond governativi così alti non rispecchiano il rischio reale. Oggi il differenziale tra Btp e Bund a 10 anni si è stretto fino ad arrivare sui 400 punti base, anche a seguito del collocamento da parte del Tesoro italiano di 11 miliardi complessivi di Bot, con gli 8 miliardi di semestrali che hanno visto il rendimento crollare sotto il 2%, a livelli che non si vedevano dall'inizio della scorsa estate. Tuttavia dagli Stati Uniti è arrivato un dato deludente sul Pil, cresciuto del 2,8% su base annua nel quarto trimestre del 2011, maggior crescita dell'anno ma sotto le attese che indicavano un +3%. La crescita economica Usa per l'interno anno è quindi pari all'1,7%, circa la metà di quella del 2010 e la peggiore dalla recessione. In questo contesto, chiusura sotto la parità per le principali Borse europee. Il Ftse 100 di Londra cede l'1,07% a 5.733,45 punti, il Dax di Francoforte lo 0,43% a 6.511,98 punti e il Cac 40 di Parigi l'1,32% a 3.318,76 punti. A Madrid, l'indice Ibex lascia lo 0,65% a 8.657,3 punti.

A Milano svetta Salvatore Ferragamo (+7,19% a 12,53 euro), dopo che la società del lusso ha reso note le stime preliminari, con ricavi 2011 a 986,5 milioni di euro, con un incremento del 26,2% rispetto all'esercizio 2010. Nel comparto del lusso, sale anche Tod's (+2,36% a 69,4 euro), mentre cede Luxottica (-1,15% a 24,86 euro).

Seduta di vendite sui bancari, con Banca Montepaschi (-3,34% a 0,2981 euro), Popolare di Milano (-3,43% a 0,4056 euro), Banco Popolare (-2,79% a 1,185 euro), Ubi Banca (-0,22% a 3,632 euro) e Intesa Sanpaolo (-0,69% a 1,448 euro). Maglia nera è Unicredit (-4,5% a 3,65 euro), nell'ultimo giorno dell'aumento di capitale per il quale si attende il tutto esaurito. Secondo indiscrezioni l'editore e costruttore romano Francesco Gaetano Caltagirone, dopo il disimpegno in Mps, in cui si è portato sotto il 2%, sarebbe entrato nel capitale di Piazza Cordusio.

Tra gli altri titoli del paniere principale cede Telecom Italia (-0,51% a 0,784 euro). Aldo Minucci si è dimesso oggi da consigliere e presidente di Telco, la holding che controlla il 22,4% di Telecom Italia, e il cda ha cooptato Massimo Perona e ha nominato presidente il consigliere Clemente Rebecchini. In discesa anche Fiat (-4,25%) e Pirelli (-2,61%). In lieve rialzo invece Mediaset (+0,35%) e Finmeccanica (+0,84%). Bene Enel Green Power (+0,78% a 1,556 euro), che ha esaminato oggi i dati preliminari per il 2011, con ricavi in crescita dell'8,7% a 2,5 miliardi di euro.

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