Chiusura in rialzo per Piazza Affari, Ftse Mib +0,76%

Milano, 29 dic. (LaPresse) - Dopo una mattina cauta la Borsa di Milano riesce a chiudere in territorio positivo, con l'indice Ftse Mib che guadagna lo 0,76% a 14.908,53 punti e il Ftse All-Share che cresce dello 0,7% a 15.667,15 punti. Piazza Affari rimane appesantita dallo spread tra Btp e Bund a 10 anni e di conseguenza dal comparto bancario per ampi tratti della seduta. L'asta dei titoli di Stato di stamattina ha deluso mantenendo il differenziale tra i buoni italiani e quelli tedeschi sopra quota 510 punti base. E' vero infatti che il rendimento dei Btp decennali è tornato sotto il 7%, al 6,98% dal 7,56% dell'ultimo collocamento, ma la domanda è stata debole, tanto che il Tesoro è riuscito a collocare complessivi 7 miliardi di obbligazioni, tra Btp e CCTeu, su un'offerta massima di quasi 9 miliardi di euro.

Nel pomeriggio i dati macro dagli Stati Uniti hanno aiutato le Borse. I sussidi di disoccupazione sono cresciuti di 15mila a un tasso destagionalizzato di 381mila, ma La media delle ultime quattro settimane, considerata un dato meno volatile, è calata per la quarta volta consecutiva posizionandosi a 375mila, il livello più basso dal giugno 2008. Inoltre è balzato di 7,3 punti a novembre l'indice sui contratti firmati negli Stati Uniti per l'acquisto di nuove abitazioni, a 100,1 punti. Il dato non toccava quota 100, un livello considerato sano, dall'aprile del 2010. In questo contesto, chiusura sopra la parità per le principali Borse europee, con l'indice Ftse 100 di Londra che sale dell'1,08% a 5.566,77 punti, il Dax di Francoforte che cresce dell'1,34% a 5.848,78 punti e il Cac 40 di Parigi che mostra un incremento dell'1,84% a 3.127,56 punti. A Madrid, l'indice Ibex sale dell'1,55% a 8.487,9 punti.

A Milano il comparto bancario termina misto. Sopra la parità chiudono Intesa Sanpaolo (+1,49% a 1,292 euro), Banca Montepaschi (+0,16% a 0,25 euro) e Ubi Banca (+0,71% a 3,138 euro). Scendono Banco Popolare (-0,31% a 0,977 euro), Bper (-2,62% a 5,57 euro) e soprattutto Unicredit (-1,54% a 6,41 euro). Sulla parità Mediobanca (+0,05% a 4,38 euro).

Termina in leggero calo A2A (-0,13% a 0,747 euro), dopo il via libera di consiglio di gestione e di sorveglianza al riassetto di Edison. Fuori dal paniere principale, invece, nuovo tonfo per Fondiaria-Sai, che ha incassato oggi, insieme alla controllata Milano Assicurazioni, il downgrade di Standard & Poor's da 'BB+' a 'B' con creditwatch 'developing'. La compagnia si avvia verso un aumento di capitale per un ammontare complessivo tra i 600 e i 750 milioni di euro, da completare entro giugno 2012.

Tra gli industriali, cala Fiat (-0,91% a 3,492 euro) mentre sale Fiat Industrial (+0,15% a 6,535 euro). Sulla parità Pirelli (-0,08% a 6,43 euro). Bene Enel (+1,52%), Enel Green Power (+1,56%), Impregilo (+1,18%), Saipem (+1,02%), Snam (+1,19%), Telecom Italia (+1,43%), Tenaris (+1,21%) e Mediaset (+0,57%).

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