Chiusura in moderato calo per Piazza Affari, Ftse Mib -0,3%

Milano, 6 feb. (LaPresse) - Giornata fiacca per i listini europei all'indomani del mancato accordo tra Atene e creditori privati sulla ristrutturazione del debito della Grecia. Milano chiude in moderato calo con l'indice Ftse Mib che perde lo 0,3% a 16.389,82 punti e il Ftse All-Share che lascia lo 0,12% a 17.393,21 punti. Oggi il portavoce del commissario Ue, Olli Rehn, ha ammesso che Atene "ha superato la data limite", ma ha auspicato che l'accordo arrivi già nei prossimi giorni. Dopo il bilaterale tra Francia e Germania di oggi, il presidente Nicolas Sarkozy e la cancelliera Angela Merkel hanno chiesto alla Grecia di assumersi le sue responsabilità, chiudendo l'accordo e implementando le misure chieste dai prestatori internazionali della troika (Bce, Ue e Fmi). Sarkozy, in accordo con la Merkel, ha chiesto anche che Atene istituisca un fondo apposito in cui accantonare gli interessi sul suo debito come garanzia. A Roma, intanto, si sono incontrati il premier Mario Monti e il segretario generale dell'Ocse, Angel Gurria, che ha lodato le riforme fatte e da fare del governo dei tecnici. In questo contesto, chiusura debole per le principali Borse europee. L'indice Ftse 100 di Londra cede lo 0,15% a 5.892,2 punti, il Dax di Francoforte lascia lo 0,03% a 6.764,83 punti e il Cac 40 di Parigi mostra un ribasso dello 0,66% a 3.405,27 punti. A Madrid, l'indice Ibex lascia lo 0,29% a 8.835,3 punti. Bene invece Atene, il cui listino generale schizza in alto del 3% a 785 punti.

Tornando a Milano, seduta mista per le banche. Salgono Banca Montepaschi (+2,61% a 0,3419 euro) e Banco Popolare (+3,11% a 1,46 euro). Quest'ultima ha invitato i portatori dei strumenti Tier 1 e Tier 2 del gruppo a offrire in vendita allo stesso Banco Popolare i titoli in loro possesso. L'offerta di Banco Popolare riguarda 12 emissioni per un valore nominale di circa 4 miliardi di euro. Nel resto del comparto perdono Popolare di Milano (-1,82% a 0,4909 euro), Mediobanca (-1,02% a 4,964 euro) e Intesa Sanpaolo (-2,37% a 1,527 euro), che ha a sua volta annunciato un riacquisto di bond per un valore nominale di 3,75 miliardi di euro, ma a mercati chiusi. Bene Ubi Banca (+1,81% a 3,934 euro) e Unicredit (+1,6% a 4,184 euro).

Tra gli altri titoli, giornata difficile per Fiat (-2,06% a 4,568 euro). Standard & Poor's ha deciso di porre il rating a lungo termine del Lingotto 'BB' in CreditWatch con implicazioni negative. L'amministratore delegato di Fiat-Chrysler ha affermato oggi che nel 2012 la concorrenza sarà "feroce", ma Fiat è pronta ad affrontare l'anno con umilità e in modo "combattivo". Tra gli altri industriali, giù Fiat Industrial (-2,82%), Finmeccanica (-2,02%), mentre salgono Ansaldo Sts (+0,27%) e Pirelli (+0,13%). Nel Mib bene anche Telecom Italia (+1,88%), Salvatore Ferragamo (+1,74%) e Snam (+0,97%).

Fuori dal listino principale, invece, rally per Fondiaria Sai e Unipol, più volte sospesi nel corso della seduta. La compagnia assicurativa che fa capo ai Ligresti termina in rialzo del 31,32% a 1,33 euro, mentre quella bolognese schizza in alto del 30,33% a 0,31 euro. Oggi FonSai e Unipol hanno comunicato che Mediobanca guiderà il consorzio di garanzia sui due aumenti di capitale finalizzati all'integrazione delle società. Con Piazzetta Cuccia hanno accettato di partecipare altre sette banche.

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