Chiusura in lieve rialzo per Piazza Affari, Ftse Mib +0,14%

Milano, 24 gen. (LaPresse) - Piazza Affari azzera le perdite nel finale con un colpo di reni e chiude in attivo, anche se di poco, con l'indice Ftse Mib che guadagna lo 0,14% a 15.929,25 punti e il Ftse All-Share che sale dello 0,16% a 16.869,86 punti. Unica tra le principali Borse europee in positivo, beneficia del commento del Fondo monetario internazionale che, nonostante veda per Roma un 2012 e un 2013 di recessione, assicura che la manovra di dicembre di Monti garantirà l'equilibrio di bilancio alla fine del prossimo anno. Oggi l'Fmi ha ammonito che le prospettive di crescita globale "si sono attenuate" e i rischi al ribasso per l'economia "sono nettamente aumentati nel quarto trimestre del 2011, con la crisi dell'eurozona entrata in una nuova fase pericolosa". Il Fondo ha tagliato le sue stime di crescita globali del Pil mondiale al 3,3% nel 2012, rispetto al precedente +4% previsto per quest'anno lo scorso settembre. Per l'economia dell'eurozona l'Fmi ha stimato un 2012 di recessione, con una contrazione dello 0,5% del Pil dell'area. Tuttavia non sembrano esserci ancora soluzioni risolutive per l'accordo sulla svalutazione del debito greco tra Atene e creditori privati. In questo contesto, chiusura in rosso per le principali Borse europee, con l'indice Ftse 100 di Londra che cede lo 0,53% a 5.751,9 punti, il Dax di Francoforte che lascia lo 0,27% a 6.419,22 punti e il Cac 40 di Parigi che mostra un ribasso dello 0,47% a 3.322,65 punti. A Madrid, l'indice Ibex 0,33% a 8.591,4 punti.

A Milano crolla Stm (-5,42% a 5,325 euro). Vendite anche su Telecom Italia (-3,55% a 0,788 euro). Per il colosso delle telecomunicazioni le indiscrezioni di stampa parlano di una riduzione del dividendo. Dopo le perdite dei giorni scorsi in scia al decreto liberalizzazioni, che prevede un prossimo scorporo di Snam da Eni (sulla parità a 17,28 euro), la società controllata dal Cane a sei zampe è in netto rialzo, del 3,96% a 3,358 euro, per i rumors che vedono la società in lizza per acquisire la rete gas Open Grid Europe messa in vendita da E.On.

Bene nel comparto bancario Banca Montepaschi (+3,66% a 0,2719 euro), Banco Popolare (+1,43% a 1,061 euro), Popolare di Milano (+0,93% a 0,391 euro), Unicredit (+2,51% a 3,752 euro) e Mediobanca (+0,91% a 5,005 euro). In rosso invece Intesa Sanpaolo (-0,21% a 1,453 euro) e Ubi Banca (-1,93% a 3,35 euro).

Contrastata la galassia Agnelli, con Fiat che sale dell'1,74% a 4,574 euro, mentre calano Fiat Industrial (-1,85% a 7,95 euro) e la holding Exor (-0,9% a 17,53 euro). Tra gli industriali sale Finmeccanica (+0,45%), mentre cede Pirelli (-1,92% a 7,14 euro). Tra le utility bene A2A, che sale dell'1,58% a 0,7085 euro, dopo che il cda di Edison (+1,22% a 0,8305 euro) ha dato oggi il via libera al piano di riassetto di Foro Buonaparte ed Edipower con la società, Delmi ed EDF, che prevede la vendita a Delmi della partecipazione sociale in Edipower e un contratto per la fornitura di gas a quest'ultima.

Fuori dal paniere principale avanza FonSai (+2,22% a 0,69 euro) e cala Unipol (-2,42% a 0,1934 euro), società interessate dal riassetto della galassia Ligresti. La compagnia bolognese e la famiglia milanese di origine siciliana "hanno convenuto di prorogare sino al 27 gennaio 2012 l'impegno" che fa seguito alla lettera d'intenti congiunta, che prevede che i Ligresti negozino "in via esclusiva" con Unipol "termini e condizioni del progetto di integrazione".

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