Chiusura in lieve rialzo per Piazza Affari

Milano, 18 nov. (LaPresse) - Piazza Affari chiude una settimana di alta tensione in moderato rialzo, con l'indice Ftse Mib che guadagna lo 0,23% a 15.232,56 punti e il Ftse All-Share che sale dello 0,14% a 16.004,36 punti. Oggi la Camera ha votato la fiducia al governo guidato da Mario Monti con 556 sì. La prossima tappa per il nuovo premier è incontrare il presidente francese, Nicolas Sarkozy, e la cancelliera tedesca, Angela Merkel. Secondo quanto affermato dal britannico Daily Telegraph, la Germania avrebbe preparato un piano per la creazione di un Fondo monetario Ue con il potere di mettere in amministrazione controllata gli Stati membri a rischio default.

Intanto, lo spread tra Btp decennali e Bund è sceso sotto i 470 punti base, mostrando un livello più basso di quello tra Bonos spagnoli e gli stessi Bund. In questo contesto, chiusura sotto la parità per le principali Borse europee. Il Ftse 100 di Londra cede l'1,11% a 5.362,94 punti, il Dax di Francoforte lascia lo 0,85% a 5.800,24 punti e il Cac 40 di Parigi mostra un ribasso dello 0,44% a 2.997,01 punti. A Madrid, l'indice Ibex invece guadagna lo 0,48% a 8.310,1 punti.

A Milano, bene le grandi banche Intesa Sanpaolo (+2,44% a 1,219 euro) e Unicredit (+1,14% a 0,7535 euro). Sale anche Ubi Banca (+3,72% a 3,07 euro). Tiene Banca Montepaschi (-0,07% a 0,2834 punti). Terminano la giornata in negativo invece Mediobanca (-3,63% a 5,18 euro) e Popolare di Milano (-6,95% a 0,28 euro). Si chiude oggi il periodo di offerta dell'aumento di capitale da 800 milioni di Piazza Meda, che termina sotto il prezzo di offerta, pari a 0,3 euro.

Nel resto del paniere principale, continua il calo di Finmeccanica (-2,78% a 3,214 euro) dopo il rosso di 324 milioni di euro al 30 settembre 2011. In negativo anche la galassia Agnelli, con Fiat (-3,16%), Fiat Industrial (-0,24%) e la controllante Exor (-1,2%). Chiude in territorio negativo anche Pirelli (-1,47%). Il comparto industriale è stato penalizzato sui dati diffusi oggi dall'Istat, che hanno mostrato un calo per gli ordinativi (-8,3%) e il fatturato (-5,4%) dell'industria italiana a settembre.

Positivi invece Campari (+3,24%), Mediaset (+1,47%), Snam Rete Gas (+0,96%), Eni (+0,7%), Tod's (+0,49%) e Generali (+0,33%).

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