Chiusura in forte ribasso per Piazza Affari, Ftse Mib -3,79%

Milano, 12 dic. (LaPresse) - Il listino principale di Piazza Affari scivola sotto i 15mila punti. L'indice Ftse Mib cala del 3,79% a 14.896,73 punti e il Ftse All-Share lascia il 3,49% a 15.663,48 punti. Sulla giornata di oggi pesa il giudizio dato in mattinata da Moody's, che ha deciso di mettere sotto osservazione il rating dei Paesi membri dell'Ue. L'agenzia di rating non ha ritenuto dunque sufficiente l'esito del Consiglio europeo che si è chiuso venerdì. Oggi il commissario agli Affari monetari, Olli Rehn, ha voluto chiarire che l'accordo per un'unione fiscale è meglio di quanto sembra, nonostante l'assenza della Gran Bretagna dal percorso che condurrà a un patto di bilancio.

In questo contesto, e con Wall Street che procede in rosso, chiudono in negativo le principali Borse europee. L'indice Ftse 100 di Londra perde l'1,83% a 5.427,86 punti, il Dax di Francoforte lascia il 3,36% a 5.785,43 punti e il Cac 40 di Parigi cede il 2,61% a 3.089,59 punti. A Madrid, l'Ibex cala del 3,11% a 8.381 punti.

A Milano pioggia di vendite sulle banche italiane, che pagano ancora la richiesta di capitalizzazione dell'Autorità bancaria europea (Eba), pari a 15,4 miliardi di euro. Oggi, inoltre, lo spread tra Btp decennali e omologhi Bund è ritornato a pressare fino a quota 470 punti base, per poi ripiegare leggermente. Nel comparto, sono pesanti Banca Montepaschi (-8,83% a 0,259 euro), Bper (-9,45% a 5,315 euro), Ubi Banca (-7,01% a 3,078 euro), Banco Popolare (-7,76% a 0,904 euro), Popolare di Milano (-5,68% a 0,277 euro), Unicredit (-5,81% a 0,753 euro), Intesa Sanpaolo (-5,79% a 1,203 euro). Vendite anche su Mediobanca (-4,28%).

Apre malissimo la sua ultima settimana tra la blue chip Fondiaria-Sai, che crolla dell'8,96% a 0,8535 euro. La compagnia assicurativa nell'orbita della famiglia Ligresti potrebbe presto decidere di procedere con un nuovo aumento di capitale, come quello da 450 milioni di euro chiuso la scorsa estate.

Giornata difficile anche per Terna, che cede il 5,72% a 2,506 euro. La società potrebbe decidere di tagliare gli investimenti del 60% dopo il secondo documento di consultazione dell'Autorità per l'Energia sulle tariffe, che porterebbe a una riduzione dei margini di profitto. Nel resto del paniere unico titolo a limitare le perdite sotto l'1% è Pirelli (-0,81% a 6,77 euro). Forti ribassi per la galassia Agnelli, con Fiat (-4,97%), Fiat Industrial (-5,41%) e la holding Exor (-4,36%). Cadono anche Lottomatica (-3,04%), Finmeccanica (-5,07%), Mediaset (-5,78%), Generali (-3,94%), Prysmian (-4,57%) e Mediolanum (-4,02%).

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