Chiusura in forte ribasso per Piazza Affari, Ftse Mib -1,78%

Milano, 28 ott. (LaPresse) - L'asta di Btp, che ha registrato tassi record, ha appesantito una Borsa di Milano che chiude maglia nera tra le principali piazze europee. L'indice Ftse Mib lascia l'1,78% a 16.653,55 punti e il Ftse All-Share perde l'1,66% a 17.433,68 punti. Il Tesoro ha collocato 2,979 miliardi di Btp con scadenza al 2022, con un rendimento annuo lordo schizzato al 6,06%, in crescita dello 0,2% rispetto all'ultima asta di settembre.

Lo spread con il Bund è tornato a salire (a 377 punti base alla chiusura della Borsa), mentre il comparto bancario va a fondo, con Banca Montepaschi (-4,81% a 0,3605 euro), Banco Popolare (-6,41% a 1,125 euro), Ubi Banca (-3,34% a 2,89 euro), Unicredit (-4,36% a 0,899 euro) e Intesa Sanpaolo (-0,92% a 1,394 euro. Quest'ultima tiene anche perché secondo il test effettuato dall'Autorità bancaria europea (Eba) non dovrà ricorrere ad alcuna ricapitalizzazione. Più delicato il caso di Unicredit. Per Piazza Cordusio il buffer di capitale indicato dall'Eba per raggiungere un Core Tier 1 al 9% entro il 30 giugno 2012 è di circa 7,4 miliardi di euro.

Maglia nera del listino principale è la Popolare di Milano (-9,57% a 1,465 euro). La Consob ha appprovato la pubblicazione del prospetto di Bpm per l'aumento di capitale da 800 milioni di euro a 0,30 euro per azione deliberato dal vecchio cda di Piazza Meda. Il periodo di offerta avrà inizio il prossimo 31 ottobre e si concluderà il 18 novembre, mentre il prezzo di emissione delle nuove azioni è stato determinato dal consiglio di gestione applicando uno sconto del 40,3% circa rispetto al prezzo teorico ex diritto delle azioni ordinarie, calcolato sulla base del prezzo di riferimento di Borsa della giornata di oggi.

Chiusura debole per le principali Borse europee. L'indice Ftse 100 di Londra cede lo 0,2% a 5.702,24 punti, il Dax di Francoforte guadagna lo 0,13% a 6.346,19 punti e il Cac 40 di Parigi lascia lo 0,59% a 3.348,63 punti. A Madrid, l'indice Ibex mostra un ribasso dello 0,5% a 9.224,4 punti.

Tornando a Milano, oggi è stata la giornata dei conti di Mediobanca, che cede l'1,23% a 6,03 euro. Piazzetta Cuccia ha chiuso il primo trimestre dell'esercizio fiscale 2011-2012 con un utile netto di 56,8 milioni di euro, in calo del 55,5% sul primo trimestre 2010-11. L'utile da partecipazioni cresce invece a 64 milioni, con un buon apporto della partecipata Generali, che termina la giornata con un calo dello 0,44% a 13,46 euro.

Contrastata la galassia Agnelli, con Fiat (-4,98% a 4,846 euro) e Fiat Industrial (+0,66% a 6,845 euro). Oggi l'amministratore delegato di Fiat, Sergio Marchionne, ha spiegato che ci sarà un dividendo per il 2011, ma che "è impossibile dare indicazioni" in merito.

Tra gli altri titoli del paniere principale, bene Autogrill (+1,21%) e Tenaris (+2,44%). Calano invece Mediolanum (-4,04%), Atlantia (-3,16%), FonSai (-2,81%), Telecom Italia (-2,22%), Pirelli (-1,33%) e Terna (-2,33%). A2A, alle prese della trattativa con Edf per il riassetto di Edison, cede l'1,97% a 0,994 euro. Foro Buonaparte perde, fuori dal listino principale, il 4,71% a 0,829 euro, dopo l'annuncio della perdita netta per 93 milioni di euro nel terzo trimestre, per circa 70 milioni di svalutazioni e l'effetto della Robin Hood Tax, che incide per 23 milioni.

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