Chiusura in forte rialzo per Piazza Affari, Ftse Mib +5,49%

Milano, 27 ott. (LaPresse) - Euforia sui mercati dopo gli accordi su fondo salva-Stati europeo e svalutazione del debito greco, al vertice dei leader dell'Unione europea terminato a tarda notte. Le piazze finanziarie festeggiano la nuova immissione di liquidità, che arriverà con la ricapitalizzazione delle banche, pari a complessivi 106 miliardi di euro (14,8 miliardi per quelle italiane), e il rafforzamento del fondo salva-Stati fino a 1.000 miliardi di euro. Inoltre, il Pil statunitense ha mostrato un balzo del 2,5% nel terzo trimestre, oltre le attese, con Wall Street che ha risposto aprendo con guadagni oltre il 2%. In questo contesto, chiusura in forte rialzo per Piazza Affari, con l'indice Ftse Mib che balza del 5,49% a 16.954,68 punti e il Ftse All-Share che cresce del 4,98% a 17.727,38 punti.

Volano anche le principali Borse europee, con l'indice Ftse 100 di Londra che balza del 2,89% a 5.713,82 punti, il Dax di Francoforte che guadagna il 5,35% a 6.337,84 punti e il Cac 40 di Parigi che cresce del 6,28% a 3.368,62 punti. Nel listino francese decollano le banche, con Societe Generale (+22,54%), Bnp Paribas (+16,92%) e Credit Agricole (+21,96%). A Madrid, l'indice Ibex mostra un rialzo del 4,96% a 9.270,5 punti.

Secondo quanto deciso a Bruxelles, le banche dovranno accettare una svalutazione dei bond greci in portafoglio del 50%. Per quanto riguarda la ricapitalizzazione, come previsto dalla proposta della Commissione, gli istituti di credito interessati dovranno ricorrere prima ai mercati e l'obiettivo da raggiungere fissato dall'Ue è di un coefficiente patrimoniale core tier 1 del 9%. Le operazioni sul patrimonio dovranno essere chiuse entro il 30 giugno del 2012.

A Milano, il comparto bancario spinge in alto il listino principale. Balzano Banco Popolare (+4,89% a 1,202 euro), Banca Montepaschi (+5,11% a 0,3787 euro), Popolare di Milano (+3,58% a 1,62 euro), intesa Sanpaolo (+10,09% a 1,407 euro), Ubi Banca (+6,71% s 2,99 euro) e Unicredit (+7,49% a 0,94 euro). Bene anche Generali (+6,04% a 13,52 euro), Mediolanum (+10,95% a 3,02 euro) e Azimut (+10,17% a 5,85 euro).

Positivo anche Eni, che cresce del 3,86% a 16,67 euro nel giorno dei conti dell'esercizio al 30 settembre 2011. Eni realizza un utile netto di 1,77 miliardi di euro nel terzo trimestre, in crescita del 3% su base annua, ma nel corso dei primi nove mesi del 2011 il Cane a sei zampe mostra un profitto di 5,57 miliardi, in calo del 3% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. I risultati sono però superiori alle attese, tanto che l'amministratore delegato del Cane a sei zampe, Paolo Scaroni, parla di "un trimestre eccellente". Sulla produzione di idrocarburi di Eni è pesata la crisi in Libia, con un calo annuo nel terzo trimestre del 13,6% a 1,47 milioni di barili al giorno.

Giorno di conti anche per la Cir, che mostra un utile netto nei primi nove mesi del 2011 a 15 milioni di euro, in netto calo rispetto ai 53,7 milioni dello stesso periodo dell'anno scorso, quando la holding ha beneficiato in modo significativo di una componente non ricorrente relativa a Sorgenia. Il titolo di Cir sale dello 0,7% a 1,449 euro fuori dal paniere principale.

In tutto il Mib perde solo Lottomatica (-1,5%). Raffica di acquisti invece su Pirelli (+5,7%), Stm (+4,39%), Mediaset (+8,52%), Saipem (+7,78%), Tenaris (+7,21%) e Fiat Industrial (+7,43%). Tonico anche Fiat, che sale del 4,51% a 5,1 euro.

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