Chiusura in forte rialzo per la Borsa di Milano, Ftse Mib +2,02%

Milano, 19 ott. (LaPresse) - Chiusura in forte rialzo per Piazza Affari, maglia rosa in Europa, con l'indice Ftse Mib che sale del 2,02% a 16.293,19 punti e il Ftse All-Share che guadagna l'1,67% a 17.036,51 punti. Milano è stata spinta anche dalla notizia che la lettera con il nome del successore di Draghi alla Banca d'Italia verrà inviata domani dal presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, al direttorio di via Nazionale.

Bene anche le altre Borse europee. Il Ftse 100 di Londra guadagna lo 0,74% a 5.450,49 punti, il Dax di Francoforte lo 0,61% a 5.913,53 punti e il Cac 40 di Parigi lo 0,52% a 3.157,34 punti. A Madrid, l'indice Ibex mostra un rialzo dello 0,43% a 8.849,5 punti. L'ottimismo sui mercati è stato alimentato dalla voci di un accordo più vicino tra Francia e Germania sul fondo salva-Stati, in vista del Consiglio europeo del fine settimana. Il presidente della Commissione Ue, José Manuel Barroso, ha detto oggi che dal vertice dovranno uscire decisioni "chiare e determinanti" e ha aggiunto che l'Efsf potrebbe aiutare altri Paesi oltre Grecia, Portogallo e Irlanda, tra cui la Spagna, che ieri ha subito il downgrade di Moody's sul rischio sovrano da 'Aa2' ad 'A1' con outlook negativo.

A Milano bene il comparto bancario. Volano Intesa Sanpaolo (+7,32% a 1,335 euro) e Unicredit (+5,2% a 0,96 euro). Su Piazza Cordusio non pesa l'accusa di frode fiscale che ha portato al sequestro di 245 milioni di euro direttamente dal conto presso la Banca d'Italia. Chiudono toniche anche Banco Popolare (+2,85% a 1,229 euro), Ubi Banca (+1,49% a 3,13 euro), Popolare di Milano (+0,28% a 1,773 euro), Banca Montepaschi (+1,2% a 0,395 euro) e Mediobanca (+1,75% a 6,10 euro). Nel comparto cede Bper (-1,17% a 6,345 euro).

Bene Eni. Il Cane a sei zampe mostra un incremento dell'1,75% a 15,72 euro. Oggi l'amministratore delegato, Paolo Scaroni, ha spiegato al Corsera che sulla rinegoziazione dei contratti 'take or pay' con Gazprom è possibile uno sconto sul prezzo delle forniture superiore al 10% ottenuto dai colossi tedeschi Rwe e E.On.

In affanno la scuderia Agnelli. Fiat cede il 2,5% a 4,676 euro, Fiat Industrial lo 0,34% a 5,815 euro e la controllante Exor lo 0,44% a 15,8 euro. L'amministratore delegato di Fiat, Sergio Marchionne, ha dichiarato che sarà il 2013 l'anno del ritorno di Alfa Romeo negli Stati Unti. In occasione della presentazione a Torino dei nuovi modelli Lancia, Thema e Voyager, Marchionne ha minimizzato il downgrade sul rating deciso ieri da Fitch ("non è una sorpresa") e ha confermato i target per il 2012.

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