Chiusura in forte calo per Piazza Affari, Ftse Mib -3,82%

Milano, 31 ott. (LaPresse) - Mentre lo spread tra Btp decennali e Bund torna a salire sopra i 400 punti base, la Borsa di Milano affonda, con l'indice Ftse Mib che perde il 3,82% a 16.017,73 punti e il Ftse All-Share che mostra un calo del 3,53% a 16.818,33 punti. Nel primo pomeriggio, il tasso dei Btp scambiati sul mercato secondario è schizzato oltre il 6,1%. Secondo indiscrezioni la Bce, che aveva interrotto l'acquisto di titoli del Tesoro, è stata costretta dalla pressione sul debito italiano a riprendere il piano sulle obbligazioni di Roma. Inoltre, sulla performance di Piazza Affari pesa il dato sulla disoccupazione giovanile diffuso oggi dall'Istat, che ha parlato di un tasso del 29,3% a settembre, al top dal 2004.

Un lunedì nero si registra anche nel resto d'Europa, dove i mercati non sembrano guardare con ottimismo al G20 di Cannes del 3-4 novembre, quando potrebbe essere annunciato un rafforzamento dell'Fmi per rispondere a eventuali necessità di Paesi come Spagna e Italia. In questo contesto, il Ftse 100 di Londra perde il 2,77% a 5.544,22 punti, il Dax di Francoforte lascia il 3,23% a 6.141,34 punti e il Cac 40 di Parigi mostra un calo del 3,16% a 3.242,84 punti. A Madrid, l'indice Ibex cede il 2,92% a 8.954,9 punti.

A Milano tonfo per le banche, con Intesa Sanpaolo che cede il 7,39% a 1,291 euro. Oggi il presidente del consiglio di sorveglianza di Ca' de Sass, Giovanni Bazoli, ha affermato che "se le banche italiane non raccogliessero capitali, l'unica prospettiva sarebbe un intervento dello Stato".

Male anche Unicredit, che scivola del 5,67% a 0,848 euro. La "discussione" sulla modifica dei cashes è "ancora in corso" ma sulla tempistica "non posso dire nulla", ha dichiarato l'amministratore delegato di Piazza Cordusio, Federico Ghizzoni. La modifica del regolamento dei cashes e il suo inserimento nel Core Tier1 limiterebbe il fabbisogno aggiuntivo di capitale dell'istituto individuato dall'Eba.

Nel resto del comparto, cedono Ubi Banca (-4,5%), Banco Popolare (-4%), Banca Montepaschi (-6,16%) e Popolare di Milano (-5,85%). Sale la corrente solo Bper, con un rialzo dello 0,95% a 5,855 euro. In difficoltà anche i finanziari e i titoli del risparmi, con Azimut (-2,35% a 5,65 euro, Mediobanca (-4,48%), Mediolanum (-3,38%).

Rosso pure per la scuderia Agnelli, con Fiat (-8,38% a 4,44 euro), Fiat Industrial (-7,89% a 6,305 euro) ed Exor (-6,08% a 15,9 euro). Tra gli industriali cadono anche Pirelli (-4,19%) e Prysmian (-5,52%). In affanno ci sono i titoli delle costruzioni, con Impregilo (-2,02%) e Buzzi Unicem (-7,05%). Si salvano solo Enel Green Power (+0,67%), Lottomatica (+1,47%) e Parmalat (+1,07%).

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