Chiusura debole per Piazza Affari, Ftse Mib +0,12%

Milano, 25 nov. (LaPresse) - L'asta del Tesoro italiano di oggi ha impedito a Piazza Affari di eguagliare le principali Borse europee. Dopo ribassi superiori al 2% del primo pomeriggio, Milano chiude comunque debole ma in positivo, con l'indice Ftse Mib che guadagna lo 0,12% a 13.937,4 punti e il Ftse All-Share che mostra un rialzo dello 0,08% a 14.688,75 punti. In Europa fanno meglio. Il Ftse 100 di Londra guadagna lo 0,72% a 5.164,65 punti, il Dax di Francoforte sale dell'1,19% a 5.492,87 punti e il Cac 40 di Parigi mostra un rialzo dell'1,23% a 2.856,97 punti. A Madrid, l'indice Ibex chiude sopra la parità dello 0,54% a 7.763,5 punti. Oggi lo spread tra Btp decennali e Bund è tornato sopra quota 500 punti base, con il tasso dei buoni italiani a 10 anni arrivato al 7,3% di rendimento sul mercato secondario. Nell'asta degli 8 miliardi di Bot a 6 mesi il Tesoro ha registrato piazzato i titoli a un rendimento del 6,5%, contro un tasso dell'asta di ottobre pari al 3,5%.

A Milano il comparto bancario chiude in negativo, con l'eccezione di Unicredit (+0,86% a 0,7 euro). In rosso Intesa Sanpaolo (-1,55% a 1,079 euro), dopo la nomina di ieri del sostituto di Corrado Passera come ceo di Ca' de Sass, Enrico Cucchiani. Secondo il Sole 24 Ore, il nuovo numero uno dell'istituto di credito starebbe pensando di rivedere la politica di dividendi del suo predecessore, decidedendo di non distribuire alcuna cedola. Vendite anche su Ubi Banca (-2,13% a 2,67 euro), Banca Montepaschi (-1,85% a 0,238 euro), Popolare di Milano (-1,18% a 0,259 euro), Banco Popolare (-2,35% a 0,809 euro).

Tra gli industriali, bene Finmeccanica, maglia rosa del Mib con un rialzo del 3,5% 3,074 euro. Come annunciato ieri dal colosso pubblico, giovedì prossimo si terrà il consiglio di amministrazione in cui verranno probabilmente ritirate le deleghe al presidente, Pier Francesco Guarguaglini. In ribasso invece la scuderia Agnelli, con Fiat in calo del 2,95% a 3,352 euro, Fiat Industrial dello 0,91% a 5,99 euro e la controllonte Exor dello 0,64% a 13,98 euro.

L'Eni, per bocca dell'amministratore delegato, Paolo Scaroni, ha fatto sapere che la sua produzione di petrolio in Libia tornerà al livello pre-guerra di 280mila barili al giorno entro giugno 2012. Il Cane a sei zampe mostra una crescita dello 0,83% a 14,67 euro.

Nel resto del listino, salgono Impregilo (+2,32%), Stm (+2,21%), Azimut (+1,98%) ed Enel Green Power (+1,93%). Cadono Prysmian, maglia nera con un ribasso del 4,69% a 9,25 euro, Lottomatica (-3,51%), Mediolanum (-2,07%) e Tod's (-1,34%).

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