Chiusura debole per Piazza Affari, Ftse Mib +0,03%

Milano, 24 nov. (LaPresse) - Le parole della cancelliera tedesca Angela Merkel, che ha ribadito il suo no agli eurobond, piombano come un macigno sui mercati. A metà pomeriggio di scambi, la Borsa di Milano gira in negativo dopo una mattinata con rialzi superiori al 2%. Alla fine a Piazza Affari fallisce il rimbalzo, con il Ftse Mib che guadagna lo 0,03% a 13.920,58 punti e il Ftse All-Share che lascia lo 0,08% a 14.676,55 punti.

Nella conferenza stampa conclusiva del vertice trilaterale di Strasburgo, con la Merkel, il presidente francese, Nicolas Sarkozy, e il nuovo premier, Mario Monti, il governo italiano ha incassato la fiducia di Francia e Germania. Restano tuttavia distanti le opinioni sugli eurobond. Per Monti "potrebbero dare un contributo significativo", per Sarkozy vanno affrontati in un pacchetto unico insieme a governance e sanzioni, mentre Angela Merkel resta inflessibile nella sua posizione: "Quello che ho detto ieri non verrà modificato, gli eurobond non li ritengo necessari".

Con Wall Street chiusa per il giorno del ringraziamento, le Borse europee terminano la seduta in territorio negativo. L'indice Ftse 100 di Londra perde lo 0,24% a 5.127,57 punti, il Dax di Francoforte lascia lo 0,54% a 5.428,11 punti e il Cac 40 di Parigi segna un lieve ribasso, dello 0,01% a 2.822,25 punti. A Madrid, l'indice Ibex mostra un calo dello 0,23% a 7.721,8 punti.

A Milano contrastate le banche. Cadono Banca Montepaschi (-2,41% a 0,2429 euro), Banco Popolare (-1,66% a 0,8285 euro) e Popolare di Milano (-1,98% a 0,2627 euro). Bene invece Ubi Banca (+0,59% a 2,728 euro) e le due 'grandi' Unicredit (+2,81% a 0,6945 euro) e Intesa Sanpaolo (+1,48% a 1,096 euro). Il presidente del consiglio di gestione di Ca' de Sass ha confermato le indiscrezioni anticipando la nota ufficiale di Intesa Sanpaolo: è arrivato da cds e cdg il via libera a Enrico Cucchiani come consigliere delegato del gruppo al posto di Corrado Passera.

Giornata di grazia per i titoli industriali. Bene la galassia Agnelli, con Fiat (+4,29% a 3,454 euro), Fiat Industrial (+3,6% a 6,045 euro) e la holding Exor (+1,15% a 14,07 euro). Positivi anche Pirelli (+1,35% a 6,38 euro), Parmalat (+1,07% a 1,42 euro) e Finmeccanica (+2,06% a 2,97 euro). Il colosso pubblico ha annunciato alla chiusura dei mercati di aver convocato per il prossimo primo dicembre un nuovo board per la revisione delle deleghe e del conferimento dei poteri stabiliti all'assemblea degli azionisti dello scorso 4 maggio.

Oggi il vicepresidente di Mediaset, Pier Silvio Berlusconi, ha affermato che il suo gruppo non parteciperà ad aste per Endemol se queste dovessero aver luogo. Il titolo del Biscione chiude il rialzo del 2,34% a 1,884 euro. Nella galassia legata ai buona lena anche per Mediolanum (+3,8% a 2,512 euro).

La Commissione Ue ha deciso di deferire l'Italia alla Corte di Giustizia Ue per la golden share, che concede poteri speciali allo Stato in società privatizzate che operano in settori strategici come energia e telecomunicazioni. Tuttavia Bruxelles ha deciso di rinviare di un mese l'esecuzione del deferimento dopo "gli ultimi contatti con le autorità italiane" che "suggeriscono che la conformità può essere ottenuta nel brevissimo termine". Nella nota sono citate esplicitamente Enel (-1,18% a 2,842 euro), Eni (-1,36% a 14,55 euro), Telecom Italia (+0,07% a 0,7715 euro) e Finmeccanica.

Tra gli altri, in rosso chiudono Snam Rete Gas (-1,18%), Terna (-1,22%), Generali (-1,13%), Enel Green Power (-1,77%). Pesante A2A (-2,93%).

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