Consob, esperto di banche ed europeista doc: chi è Mario Nava

Mario Nava non è più il presidente della Consob. Ma chi è l'economista milanese? Nato nel 1966 a Milano, per lui la presidenza della Commissione nazionale per le società e la Borsa rappresentava un ritorno in Italia dopo una lunga carriera all'estero.

Dopo la laurea in Economia alla Bocconi, il presidente dimissionario ha conseguito infatti un master in Belgio e un dottorato alla London School of Economics a Londra. Nava ha lavorato per vent'anni nelle istituzioni europee, collaborando tra gli altri con Mario Monti, quando era commissario, e Romani Prodi, che dell'esecutivo Ue è stato presidente. Nava, che succedeva al presidente Giuseppe Vegas, aveva in testa una Consob con un maggiore respiro internazionale, che collaborasse più strettamente con gli altri organismi di vigilanza come la Banca d'Italia e l'Ivass, che si occupa di assicurazioni. Nel suo primo discorso ufficiale alla comunità finanziaria, a Piazza Affari in giugno,

Nava non aveva nascosto le "criticità interne alla Consob e criticità tra la Consob e le altre autorità da risolvere al più presto". Il funzionario è infatti un convinto sostenitore della prevenzione degli scandali finanziari e di questo aveva fatto la sua bandiera al momento dell'insediamento. Nello scorso giugno Nava aveva anche difeso l'indipendenza della Consob dalla politica. "Questi due tipi di istituzioni - aveva detto - costituiscono il meccanismo di pesi e contrappesi essenziale al buon funzionamento delle nostre democrazie di mercato". Nominato dal governo Gentiloni, si era insediato al vertice dell'Authority il 16 aprile scorso. Il presidente dimissionario lascia la Consob in un momento caldo, con alcuni dossier come Atlantia, Tim e Carige.

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