Cgil: Da patrimoniale ordinaria sopra 800mila euro 18 mld annui

Roma, 15 nov. (LaPresse) - Una patrimoniale ispirata al modello francese, con una previsione di imposta mediamente dell'1% a carico delle famiglie con una ricchezza complessiva sopra gli 800mila euro e che potrebbe generare un gettito di circa 18 miliardi di euro l'anno. E' la proposta che il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, porterà oggi all'incontro con il presidente del Consiglio incaricato, Mario Monti. Secondo la Cgil c'è bisogno di una tassa ordinaria sulle "grandi ricchezze", si legge in una nota di Corso d'Italia, che colpirebbe solo il 5% "più ricco e ricchissimo della popolazione italiana" e che non toccherebbe nessun altro ceto e reddito. Sarebbero soggetti a tale imposta tutte le famiglie la cui ricchezza complessiva, mobiliare e immobiliare, superi gli 800mila euro l'anno al netto dei mutui e delle altre passività finanziarie. Allo stesso tempo, ne sarebbero esclusi tutti coloro che, pur essendo proprietari di una o più abitazioni, nonché depositi in conto corrente, titoli di Stato o altre obbligazioni, non raggiungano il limite indicato. La Cgil quantifica il gettito di un'eventuale Imposta sulle Grandi Ricchezze (IGR) a 17,9 miliardi di euro annui; e con anche solo una aliquota media dello 0,55% (primo scaglione francese) sulla ricchezza superiore agli 800mila euro complessivi, al netto delle detrazioni, detenuta da circa il 5% delle famiglie più ricche d'Italia, comporterebbe un gettito di 9,8 miliardi di euro annui.

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