Cattaneo si dimette: dal 28 luglio non sarà più l'ad di Tim
Sei fonti vicine alla vicenda danno conferma a Reuters: l'amministratore delegato di Tim lascerà il posto ad Amos Genish

Darà l'addio dopo 15 mesi al timone e dopo un paio di settimane di indiscrezioni martellanti sulla fine di un rapporto diventato troppo difficile dopo la nomina di Arnaud Roy de Puyfontaine a presidente esecutivo e il via libera della Ue a Vivendi su Tim. L'amministratore delegato di Tim Flavio Cattaneo, 54 anni, resterà in carica fino al 28 luglio, per poter approvare i conti del primo semestre e presentare i risultati agli analisti, dopo che il Comitato nomine e remunerazioni e il Cda, convocati per il 24 luglio, avranno definito la risoluzione consensuale del rapporto fra la società e il manager.

Al suo posto potrebbe essere nominato il chief convergence officer di Vivendi, Amos Genish. Cittadino israeliano, Genish è arrivato al gruppo di media francese presieduto da Vincent Bollore nel mese di gennaio. Alcune delle deleghe potrebbero andare al vicepresidente Giuseppe Recchi. L'11 luglio scorso Cattaneo aveva negato le voci di una sua imminente uscita, confermando la sua permanenza in Tim fino alla fine del suo mandato nel 2020. Ma lo scontro con il principale azionista ha prevalso e portato all'epilogo del rapporto con il manager che, secondo le attese degli analisti, avrebbe portato l'Ebitda della società da 3,7 miliardi del giugno 2016 ai oltre 4 miliardi nel primo semestre del 2017.

"Addio Cattaneo a Tim lascia sbalorditi: questi i capitani coraggiosi cui avremmo dovuto affidare espansione banda larga in aree difficili?", commenta su Twitter il deputato del Partito democratico Michele Anzaldi, componente della commissione Trasporti, poste e telecomunicazioni della Camera. 

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