Castellucci lascerà la guida di Autostrade

Il passo indietro per concentrarsi su Atlantia. Il percorso di dimissioni potrebbe concludersi entro aprile 2019

"Per il ruolo importante a livello mondiale che Atlantia ha assunto negli ultimi tempi il processo di riduzione delle mie responsabilità in Autostrade che era iniziato prima della tragedia è ripreso". Nel giorno dell'interrogatorio di fronte ai pm di Genova per il crollo del ponte Morandi,  l'amministratore delegato di Atlantia e Autostrade per l'Italia, Giovanni Castellucci, è tornato a parlare del suo prossimo disimpegno dalla guida di Aspi. L'orientamento di Castellucci, che resterà alla guida della holding Atlantia, era emerso prima dei fatti di Genova, nel cda del 3 agosto. Il percorso potrebbe concludersi entro aprile 2019, con l'assemblea dei soci di Aspi.

Di fronte agli inquirenti Castellucci si avvalso della facoltà di non rispondere e ha depositato una memoria che ricostruisce tutti gli interventi da lui disposti dopo il 14 agosto. Il suo avvocato difensore, Paola Severino, ha spiegato che "in  considerazione della complessità e della gravità dei tragici fatti sottoposti al  vaglio della magistratura" è stata data la disponibilità di Castellucci a rispondere "una volta che l'incidente probatorio sia concluso, siano state ricostruite le cause dell'evento e ne siano state tratte le eventuali specifiche contestazioni".

"Dopo la tragedia di Genova abbiamo promosso un'operazione straordinaria di  monitoraggio  delle  infrastrutture  della nostra rete realizzata dalle direzioni di tronco, responsabili della sicurezza delle tratte di competenza. L'esito è assolutamente confortante", ha sottolineato Castellucci lasciando la Procura di Genova. "In quanto capo azienda ho ritenuto di adempiere ad un dovere etico, dando informazioni chiare ai magistrati in merito alle ulteriori verifiche e agli accertamenti che stiamo conducendo e su ciò che stiamo facendo per le famiglie  delle vittime e per i danneggiati dalla tragedia". "Fino ad oggi abbiamo erogato contributi a circa 300 famiglie senza casa ed a circa 500 commercianti e artigiani. Inoltre la società, senza attendere i tempi lunghi delle assicurazioni, ha assunto direttamente  l'iniziativa per garantire il giusto risarcimento a circa 150 eredi delle vittime della tragedia", ha aggiunto il numero uno di Aspi. "Ho chiarito anche ai  magistrati che gli interventi di manutenzione effettuati dalla società - ha proseguito -, sulla base delle previsioni della Convenzione in essere, non vengono remunerati in alcun modo in tariffa".
 

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