Carige, rosso 2013 a 1,7 miliardi: nel piano utile a 219 milioni nel 2018

Genova, 28 mar. (LaPresse) - Banca Carige ha chiuso il 2013 con una perdita netta di 1.761,7 milioni di euro, per il peso di componenti straordinarie per 1.168,7 milioni di euro. Lo si legge nella nota con i conti dell'istituto. L'utile della gestione ordinaria è stato negativo per 593 milioni, anche per effetto di rettifiche nette sui crediti per 1.090,8 milioni, di cui 1.063,4 per cassa. Quasi azzerato il valore degli avviamenti, con una svalutazione, pari al 94% del valore iscritto, per 1.673,0 milioni. Nel 2012 la banca aveva chiuso in utile di 23,5 milioni. "La gestione dell'esercizio - si legge nella nota dell'istituto di credito - si è svolta in un contesto di deterioramento del quadro macroeconomico, nell'ambito del quale il Gruppo ha proceduto ad adeguare il valore degli attivi iscritti a bilancio a quelli attuali, riducendo il profilo di rischio; ciò ha determinato la contabilizzazione di ingenti poste rettificative non ricorrenti nel conto economico".

VIA LIBERA ALL'AUMENTO DI CAPITALE. Il cda di Banca Carige, spiega la nota del Gruppo, ha dato il via libera all'operazione di aumento di capitale da 800 milioni di euro. L'esercitabilità dei diritti di opzione avrà decorrenza dal prossimo giugno, salvo diverso avviso delle Autorità di vigilanza. Sono stati sottoscritti accordi di pre-sottoscrizione con Mediobanca (in qualità di Global Coordinator e Joint Bookrunner), Citigroup, Credit Suisse, Deutsche Bank, Unicredit (come Co-Global Coordinator e Joint Bookrunner), e Commerzbank e Nomura (in qualità di Joint Bookrunner). Il consorzio di garanzia è stato in seguito allargato a Banco Santander come Joint Boolrunner.

UTILE NEL 2018 A 219 MILIONI. - Banca Carige, come si legge nelle linee guida del piano industriale 2014-2018, punta a un utile netto di 219 milioni di euro nel 2018. L'istituto di credito punta al "ritorno di un livello di utile adeguato" a partire dal 2016. Carige intende "riconfermare la storica vocazione di banca commerciale del territorio, focalizzata nel Nord Italia, al servizio di famiglie e piccole e medie imprese". Tra gli altri obiettivi del piano ci sono la riduzione del profilo di rischio della banca, il perseguimento di un modello di distributore efficiente "abbandonando parzialmente il ruolo di produttore nei settori di attività non core" e rinnovare il modello operativo. Tutto questo attraverso un rafforzamento della base patrimoniale, un miglioramento della liquidità e dell'efficienza operativa, con un rafforzamento del management.

600 ESUBERI E RAZIONALIZZAZIONE 80-90 FILIALI. La rete di Banca Carige verrà semplificata nel 2014, con l'accorpamento di 80-90 filiali, mette sotto il profilo del personale l'istituto prevede per circa 600 dipendenti l'uscita incentivata o per raggiungimento di limiti di anzianità, mentre allo stesso tempo punta all'assunzione di circa 150 giovani con contratto di apprendistato ed estensione del part-time. Nelle filiali sarà adottato il modello Hub&Spoke, mentre 600 risorse saranno riqualificate sulle attivitàcommerciali.

NEL 2014 FUSIONE CON CARIGE ITALIA. Banca Carige prevede nel 2014 la fusione con Carige Italia "in funzione della graduale evoluzione nell'arco del piano verso un modello di banca unica, valorizzando le peculiarita' dei singoli territori". "La semplificazione - sottolinea l'istituto di credito - riguardera' la struttura organizzativa delle funzioni centrali e delle aree territoriali con l'accorciamento della catena centro-rete".

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