Carige, perdite I semstre per 45,5 mln euro. Castelbarco: Fatti alcuni passi fondamentali

Genova, 1 ago. (LaPresse) - Il Cda di Banca Carige ha approvato oggi i risultati al 30 giugno. Il risultato netto di pertinenza della capogruppo è negativo per 45,5 milioni, al netto di componenti non ricorrenti pari a 45,8 milioni rilevate nel semestre, lo stesso si sarebbe chiuso in sostanziale pareggio (+0,3 milioni). "Continua - segnala l'istituto - l'intensa opera di mitigazione dei profili di rischio finanziario e creditizio: riduzione del portafoglio titoli e della vita media residua, rimborsato a oggi in via anticipata oltre il 50% del prestito LTRO, aumentato il livello di coverage ratio sul portafoglio crediti dubbi: 36,9% sul totale deteriorato (36,0% a dicembre 2013), 57,0% sulle sofferenze (56,3% a dicembre 2013), confermando la Banca sui più elevati livelli di sistema della banche regionali (comprensivo dei write-off, il ratio sale al 60,3%)".

"Prosegue - afferma l'istituto - l'impegno per garantire un nuovo impulso commerciale: tenuta della raccolta complessiva (AFI) (49,0 miliardi: +2,3% semestrale; -0,2% annuo), con la componente 'core' di conti correnti e depositi che, nonostante le difficoltà ambientali del semestre, cresce del 3,6% (a 14,7 miliardi, +8,3% nell'anno); buona performance del risparmio gestito (11,1 miliardi, +5,7% nel semestre e +7,5% annuo), trainata dai fondi comuni (5,8 miliardi; +8,6% e +10,5% rispettivamente), che registra una raccolta netta nel primo semestre pari a 347 milioni; in crescita il comparto bancassurance con il collocamento nel semestre, da parte della rete delle filiali, di circa 400 milioni di nuovi premi (+30,0% sulla raccolta del primo semestre 2013); crescita dell'indice di cross selling da 4,04 a 4,09 (oltre 21mila nuovi prodotti venduti nel semestre). Previsto infine il ricorso al programma T-LTRO per un importo iniziale stimato in circa 750 milioni.

“In questo primo semestre - dichiara il presidente Cesare Castelbarco Albani - abbiamo fatto alcuni passi fondamentali nel percorso di rinnovamento che il Consiglio di amministrazione ha avviato nell'ottobre 2013. A meno di un anno da quella data possiamo affermare che Banca Carige è più solida, più sicura e più trasparente. Davanti a noi abbiamo ancora un cammino importante per portare a termine gli impegni assunti con gli azionisti, la clientela, i dipendenti e i territori in cui operiamo. Affrontiamo questo compito delicato con la necessaria determinazione e con la serenità che ci viene dai risultati confortanti fino a qui raggiunti”.

“Nella prima parte dell'anno ci siamo concentrati - afferma l'amministratore delegato Piero Luigi Montani - sulla mitigazione dei profili di rischio finanziario e creditizio, sulla ridefinizione della Direzione centrale e della corporate governance della banca nonché sul rafforzamento patrimoniale, fondamentale per la stabilità del gruppo. Conclusa l'operazione di aumento del capitale sociale da 800 milioni nella seconda metà dell'anno ci focalizzeremo sull'efficientamento della macchina operativa attraverso la razionalizzazione della rete degli sportelli e il nuovo modello di presidio del territorio. Siamo soddisfatti dei risultati sin qui ottenuti, nonostante il contesto ambientale particolarmente complesso”.

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