Carige, cda decide aumento da 500 mln dopo stress test Bce

Genova, 26 ott. (LaPresse) - Il cda di Carige "garantisce" la copertura del fabbisogno di capitale individuato dagli esami della Bce prevedendo un aumento "per un importo non inferiore a 500 milioni e operazioni di asset disposal", ovvero la dismissione delle attività del gruppo operanti nel comparto assicurativo e nei settori del private banking e del credito al consumo. Lo riferisce una nota dell'istituto genovese.

L'operazione è stata deliberata "all'unanimità" dal cda e ha dunque trovato il sostegno anche della Fondazione. Carige, sottolinea il comunicato, ha già acquisito l'impegno di Mediobanca - Banca di Credito Finanziario Spa per una pre-garanzia fino a 650 milioni di euro l'integrale sottoscrizione dell'aumento di capitale, "qualora il maggiore importo venisse ritenuto necessario ai fini della validazione delle misure del Capital Plan da parte della Bce". Il rafforzamento patrimoniale dovrebbe includere anche "l'acquisto delle minorities delle banche controllate". L'istituto genovese ritiene comunque "positivo" il risultato del solo asset quality review dell'Eurotower, considerando le misure di patrimonializzazione già realizzate per complessivi 1.021,2 milioni (aumento di capitale concluso a luglio 2014 per 800 milioni, plusvalenza di circa 220 milioni da contabilizzazione delle nuove quote di partecipazione in Banca d'Italia) che portano il Cet 1 ratio a 8,1% (al 31 dicembre 2013). La Bce ha individuato la necessità per Carige di ulteriore capitale per 813,4 milioni di euro. La banca ha due settimane di tempo per presentare allE'urotower le misure di rafforzamento patrimoniale e nove mesi per mettere in atto una copertura del cosiddetto 'shortfall'.

La necessità di capitale emersa dagli esami della Bce per Banca Carige è stata "amplificata" dalla "applicazione delle prove di stress test sull'esercizio 2013, negativamente influenzato dalle iniziative straordinarie poste in essere dalla Banca nel corso di detto esercizio". Lo sottolinea un comunicato dell'istituto di credito genovese. I risultati dell'esercizio dell'esame dell'Eurotower, precisa il comunicato, relativo a Banca Carige non tengono conto dell'importo di 1.021,2 milioni di capitale per la determinazione del common equity tier 1 Ratio, derivante dagli importi relativi alla plusvalenza netta conseguente alla contabilizzazione delle nuove quote di partecipazione in Banca d'Italia e all'aumento di capitale per 799,3 milioni concluso nel luglio 2014, nonché delle ulteriori misure, non valorizzate, intraprese da Banca Carige nei primi nove mesi del 2014.

"L'esito del comprehensive assessment - prosegue l'istituto genovese - ha determinato un coefficiente patrimoniale Cet1 del gruppo Banca Carige pari al 3,88% a seguito dell'Aqr, con un fabbisogno di capitale (c.d. 'shortfall') pari a 951,6 milioni rispetto al requisito minimo dell'8,00% e pari al 2,34% e a -2,36%, rispettivamente nello scenario base e nello scenario avverso dello stress test, corrispondenti a uno shortfall, rispettivamente pari a 1.321,1 e 1.834,6 milioni". Includendo nei risultati l'importo di 1.021,2 milioni afferenti le principali misure sul capitale già realizzate nei primi nove mesi del 2014, Carige riporta "un'eccedenza di capitale rispetto ai requisiti richiesti all'esito dell'Aqr di 69,6 milioni mentre il fabbisogno di capitale ammonta, nei due scenari di stress, rispettivamente, a 299,9 e a 813,4 milioni". Inoltre, ricorda Carige, "il processo di mitigazione dei profili di rischio" si è tradotto nel corso del 2014, "in una ulteriore riduzione del portafoglio titoli del gruppo bancario e dell'associata vita media, la cui consistenza è passata dagli iniziali 6,4 miliardi al 31/12/2013 a 3 miliardi circa al 30/09/2014; i positivi effetti di tale riduzione non sono stati in alcun modo considerati nell'esercizio di stress test viceversa penalizzato nel triennio dagli effetti degli haircut applicati sul portafoglio 2013". Gli 'shortfall' emersi dall'esercizio dell'esame Bce-Eba, spiega ancora l'istituto di credito "sono quindi unicamente riferibili alle prove di Stress Test che, per loro natura, non colgono le peculiarità dell'andamento e dei risultati di un esercizio, quale è stato l'esercizio 2013, di forte discontinuità rispetto al passato e amplificano l'impatto delle iniziative straordinarie poste in essere".

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