Carburanti, Up: Da aziende comportamento responsabile su prezzi

Roma, 27 giu. (LaPresse) - "Apprezziamo il fatto che anche le associazioni dei consumatori ritengano eccessivo e insostenibile il peso delle tasse sui prezzi dei carburanti, peraltro destinato ad aumentare sulla base dei provvedimenti di legge già approvati, e vedano come necessaria una seria razionalizzazione della rete carburanti non più rinviabile. Non possiamo tuttavia condividere le valutazioni sui recenti aumenti dei prezzi dei carburanti". E' quanto si legge in un comunicato dell'Unione Petrolifera, nel quale si fa notare "come nel mese di giugno i prezzi industriali (al netto delle tasse) di benzina e gasolio in Italia siano cresciuti in misura molto più contenuta rispetto a quanto accaduto a livello internazionale". "Infatti, precisa la nota, il prezzo industriale della benzina in Italia a giugno è aumentato di 1,7 centesimi euro/litro contro i 3,6 centesimi a livello internazionale. Analogamente, il gasolio è aumentato in Italia di meno di 1 centesimo mentre a livello internazionale l'apprezzamento è stato di ben 3 centesimi". "Il comportamento responsabile delle aziende, conclude la nota, si riflette inoltre sullo stacco con l'Europa oggi molto basso ed inferiore ai 2 centesimi in media annua".

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