Bpm: il consensus vede rosso per i conti del quarto trimestre
(Finanza.com) Banca popolare di Milano alzerà il velo quest'oggi sui risultati del quarto trimestre del 2012 e sull'intero esercizio chiuso lo scorso 31 dicembre. Le stime mediane degli analisti raccolte da Bloomberg collocano a 358,68 milioni di euro il giro d'affari stimato per l'istituto medeghino negli ultimi 3 mesi del 2012. Dovrebbe invece collocarsi in territorio negativo il risultato netto, con l'utile per azione rettificato mediano fissato a -0,05 euro. La stima equivale a una perdita complessiva della banca milanese di 161,48 milioni di euro. Il dato sul fatturato per l'intero 2012 è invece visto a 1,521 miliardi di euro, con un utile per azione che dovrebbe toccare i 0,007 euro. Con un target price a 12 mesi medio fissato a 48 centesimi per titolo, il 18,8% degli analisti ha un rating Buy sulla società di Piazza Meda, il 37,5% Hold e il 43,8% Sell. Tra i broker che si attendono una perdita maggiore rispetto al consensus vi è Kepler. Per gli analisti dell'intermediario, che sul titolo hanno un prezzo obiettivo di 0,5 euro e rating hold, la perdita negli ultimi 3 mesi del 2012 si spingerà fino a 234 milioni di euro, effetto principalmente di oneri da ristrutturazione per 220 milioni di euro ed elevati accantonamenti. “ Ci aspettiamo una crescita a doppia cifra del margine operativo lordo che dovrebbe attestarsi a 102 milioni di euro(-25% su base trimestrale) grazie a ricavi in espansione del 21% su base annua (-3,7% su base trimestrale)”, fanno sapere gli esperti. Il vero catalizzatore d'interesse per il titolo appare tuttavia un altro: l'aggiornamento sul possibile cambio di governance e una maggiore visibilità sul possibile aumento di capitale che potrebbe interessare Bpm. Senza contare un elemento comune a tutte le banche italiane: l'andamento della qualità del credito e del suo deterioramento causato dal rallentamento congiunturale in atto, fattore che incide negativamente sull'incremento delle sofferenze bancarie. Gli esperti di Kepler evidenziano come le loro stime attuali siamo state formulate senza tenere conto dell'esito delle ispezioni in atto da parte di Banca d'Italia su classificazione del credito e sua copertura.

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