Bpm, Arpe: Capiamo timori ma con Messori cooperativa non a rischio

Milano, 22 ott. (LaPresse) - Con la lista Messori "la cooperativa non è a rischio" anche se "noi capiamo i vostri timori". Lo ha detto Matteo Arpe, candidato al consiglio di gestione nella lista Fabi Fiba, parlando ai soci all'assemblea della Banca Popolare di Milano in corso alla Fiera di Rho-Pero. "Spero che abbiate percepito il nostro rispetto, mai abbiamo accusato qualcuno mai abbiamo parlato male della cooperativa - ha spiegato Arpe all'assemblea - e che non è a rischio, così come non lo sono i suoi manager. Non ci sara' un piano di esodo del personale". "Saremo onorati di essere con voi, spero che abbiate apprezzato il nostro rispetto con il quale ci siamo approcciati alla banca", ha aggiunto Arpe. "Sta a voi adesso decidere nell'urna - ha concluso l'ex amministratore delegato di Capitalia - scegliere se optare per il cambiamento".

In un passaggio del suo intervento Alessandro Dall'Asta, presidente dell'Associazione Amici di Bpm davanti all'assembela dei soci, ha detto che "non posso permettere a nessuno di dissociarsi, come sta accadendo da un paio di mesi a questa parte" dall'associazione, che sta cercando di lavorare nel modo più trasparente possibile. Non posso permettere che quelli che si dissociano lavino via i loro errori e le loro colpe. Diffido di chi ha lanciato una pietra tombale su Bpm", ha aggiunto Dall'Asta, attaccando le segreterie nazionali di Fabi e Fiba Cisl. Dall'Asta ha poi ricordato lo scandalo che l'Associazione Amici ha dovuto affrontare lo scorso anno, cioè i "bonus da 40mila euro e le auto di lusso. Chi si dissocia dovrebbe vergognarsi". E ad Arpe ha chiesto "se si sente sicuro di potersi fidare di loro".

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