Borse europee positive: attesa per banche centrali e mosse Draghi. Sta per arrivare il "quantative easing europeo"?
(Finanza.com)
Borse europee positive in attesa delle decisioni delle banche centrali: Banca centrale europea (Bce) e Bank of England. In scia alla positiva chiusura della Borsa di Tokyo i principali listini del Vecchio continente si muovono in territorio positivo: il Cac40 sale dello 0,54%, mentre il Dax avanza dello 0,19%. +0,13% per il Ftse 100. Andamento positivo anche a Piazza Affari, dove il Ftse Mib sale dello 0,59% a 20.880,37 punti.  Il listino milanese si è portato a un soffio da 21mila punti.

L'attenzione degli investitori è tutta rivolta alla riunione del consiglio direttivo della Bce, ma soprattutto alla conferenza stampa che il presidente Mario Draghi terrà di consueto a Francoforte a partire dalle 14.30. I recenti dati positivi arrivati sull'economia della zona euro, come ad esempio la produzione e l'inflazione migliore delle attese, potrebbero indurre il governatore Draghi a rimandare eventuali mosse, come i tassi negativi. Secondo 40 economisti su 54 interpellati per il sondaggio di Bloomberg News di fronte a questi dati non avverranno delle modifiche nella politica monetaria. 
Intanto stando a quanto riportato dal "Wall Street Journal" c'è un'altra opzione che sta prendendo piedi: ovvero quello che è stato ribattezzato "quantitative easing europeo". "Un'opzione che sta prendendo piede nelle ultime settimane - precisa il quotidiano americano - è la sospensione da parte della Bce della politica di drenaggio fondi dalle banche della zona euro su base settimanale che va avanti da quattro anni, conosciuta col nome di sterlizzazione". 
"La riunione odierna è importante anche perché per la prima volta verranno pubblicate le proiezioni di crescita e inflazione a due anni in avanti - osservano gli esperti dell'ufficio studi di Intesa Sanpaolo - Se anche l'inflazione attesa nel 2016 resterà sotto target, intorno all'1,5%, il segnale sarà che i tassi verranno mantenuti ai livelli attuali o inferiori per un periodo più esteso, fino a inizio 2016, più a lungo di Fed e BoE".

In mattinata sono arrivati segnali positivi dal mercato del lavoro francese. Il tasso di disoccupazione in Francia al quarto trimestre 2013 si è attestato al 9,8% rispetto al 9,9% della precedente rilevazione (dato rivisto da 10,5%). Gli analisti si attendevano un dato pari al 10,6%.

Intanto le Borse mondiali approfittano dell'allentamento delle tensioni in Ucraina. L'indice Nikkei ha terminato con un +1,6% a 15134,75 punti nonostante l'incerta chiusura di Wall Street. Negli Stati Uniti ieri sera è stato diffuso il Beige Book, secondo il quale  tra fine gennaio e gran parte di febbraio la crescita dell'economia è continuata nella maggior parte dei distretti. In particolare in 8 dei 12 distretti in cui è divisa l'attività della banca centrale, l'incremento dell'attività economica è risultato compreso nel range "modesto/moderato” mentre in 3 distretti è stato registrato un rallentamento della crescita causato dalle condizioni meteorologiche. Registrata un'espansione "graduale” dell'occupazione mentre non ci sono indicazioni di un'accelerazione dei prezzi al consumo. Il prossimo meeting della Fed è previsto per il 18-19 marzo.

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