Mercati euforici sull'accordo Stati Uniti-Cina. Piazza Affari guadagna oltre il 2%

Spread in calo a quota 283. L'intesa commerciale Trump-Xi piace a tutti. I mercati sembrano anche credere nella possibilità di un accordo tra Italia e Unione Europea

Partenza in deciso rialzo per le Borse europee che si accodano ai listini asiatici per festeggiare l'accordo commerciale raggiunto tra il presidente americano Donald Trump e il suo omologo cinese Xi Jinping, in occasione della riunione del G20 di Buenos Aires. Trump ha deciso di posticipare di 90 giorni l'aumento delle tariffe al 25% su merci cinesi valutate 200 miliardi di dollari, che sarebbe dovuto scattare a partire dall'1 gennaio 2019, mentre la Cina si è impegnata ad acquistare alcuni prodotti agricoli made in Usa.

Pechino sarebbe d'accordo anche a "ridurre e rimuovere" dazi doganali sulle auto americane dal 40% attuale. In questo contesto a Francoforte l'indice Dax ha aperto la prima seduta della settimana e del mese di dicembre con un balzo del 2,5%, a Londra l'indice Ftse100 segna un +1,45% e a Parigi il Cac40 avanza del 2,17%. Dal fronte macro oggi è atteso l'indice Pmi manifatturiero dei principali Paesi europei e dell'intera eurozona. Nel pomeriggio giungerà dagli Stati Uniti il corrispettivo Ism manifatturiero. In programma anche la riunione dell'Eurogruppo, con la questione Manovra Italia in primo piano. Partenza positiva per Piazza Affari (che, evidentemente, crede nella possibilità di un accordo) con l'indice Ftse Mib che sale del 2,25% a 19.621 punti e si mantiene intorno a quota 2,30/2,40%.

Spread - Cala a 283 punti base lo spread tra Btp e Bund tedesco, con il tasso del decennale italiano al 3,165% sul mercato secondario. Si tratta del minimo da due mesi per il Btp 10 anni. 

Bpm - Avvio sprint per Banco Bpm. Dopo non aver fatto prezzo in avvio per eccesso di rialzo sul prezzo di controllo, il titolo dell'istituto lombardo sale del 6% a 2,19 euro. L'istituto guidato da Giuseppe Castagna ha sottoscritto un protocollo di intesa vincolante con il gruppo francese Crédit Agricole per rafforzare la partnership nel settore del credito al consumo in Italia, in particolare la leadership e le quote di mercato di Agos Ducato. L'accordo prevede l'acquisizione di ProFamily da parte di Agos per 310 milioni di euro, previo perfezionamento di un'operazione di scissione delle attività non captive di ProFamily in favore di una società di nuova costituzione, controllata 100% da Banco Bpm. Profamily avrà un accordo di distribuzione in esclusiva per 15 anni sulla rete commerciale del Banco Bpm. Inoltre, le parti stanno esplorando la possibilità di quotare Agos entro i prossimi 2 anni. Novità in arrivo anche sul fronte derisking. Banco Bpm ha infatti valutato le offerte ricevute per i pacchetti di Npl, che, stando alla due diligence in corso di finalizzazione, permetterebbero di completare un'operazione superiore al previsto per un ammontare complessivo fino a 7,8 miliardi.

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