Borsa, spread Btp-Bund chiude a 301 punti base, Piazza Affari chiude debole

Nuovo picco del differenziale tra i titoli di Stato italiani e tedeschi

L'Italia resta la sorvegliata speciale dei mercati, dopo la presentazione della nota di aggiornamento al Def e la decisione del governo di fissare il rapporto deficit/Pil al 2,4% nei prossimi tre anni. Una condizione che vede comunque Piazza affari limitare i danni in una giornata complessivamente negativa per l'azionario a livello europeo: l'indice Ftse Mib chiude la sessione odierna in calo a -0,23% a quota 20.526,31 punti, facendo meglio del Dax di Francoforte (-0,45% a 12.283,53 punti), del Ftse100 di Londra (-0,28% a 7.474,55 punti) e del Cac40 di Parigi (-0,68% a 5.469,58 punti).

Soffrono ancora le banche, con lo spread che rimane sotto pressione e si attesta sopra ai 300 punti base in chiusura. Dopo uno stop a -5% in avvio, Banco Bpm chiude sul -1,99% a 1,96 euro. Mediobanca lascia intanto sul campo lo 0,46% a 8,3 euro, mentre Ubi Banca segna un -2,06% a 3,23 euro e Intesa Sanpaolo un -0,33% a 2,1 euro. A pesare sul comparto hanno contribuito, specie in avvio di seduta, anche i report di alcune banche d'affari. Citi ha tagliato il giudizio sulle banche italiane da "overweight" a "neutral" a causa dei possibili rischi legati alle ultime mosse del governo e alla fiammata del differenziale tra Btp e Bund tedesco. Sulla stessa lunghezza d'onda anche Bank of America Merrill Lynch, secondo cui l'aumento del costo del debito italiano e l'allargamento dei differenziali di rendimento potrebbe minare la capacità delle banche di finanziare l'economia reale, cosa che porterebbe il cosiddetto "credit crunch".

In controtendenza Banca Generali, tra i migliori titoli del listino con un guadagno dell'1,27%% a 22,30 euro. A vestire la maglia rosa è comunque Atlantia, che avanza del 2,43% a 18,33 euro, seguita da Stmicroelectronics in progresso dell'1,90% a 16,33 euro. Positive anche Snam (+1,22% a 3,65 euro) e A2a (+1,21% a 1,5 euro). Di contro, il peggior titolo del Ftse Mib è Pirelli, che flette del 2,78% a 6,99 euro. Prosegue poi la discesa di Tim, che dopo il calo di oltre cinque punti percentuali di ieri segna oggi un ribasso del 2,48% a 0,48 euro.

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