Borsa, Piazza Affari chiude a -1,31%, lusso sotto pressione

Milano, 18 dic. (LaPresse/Finanza.com) - Piazza Affari ha chiuso in ribasso (Ftse Mib -1,31% a 21.241,93 punti) dopo due sedute più che positive innescate dalla storica svolta della Federal Reserve. Mercoledì sera la Banca centrale Usa ha alzato i tassi d'interesse di 25 punti base portandoli tra lo 0,25% e 0,50%, mettendo fine all'epoca dei "tassi zero" che durava dal dicembre del 2008. La decisione era ampiamente attesa, ma i listini azionari hanno reagito con guadagni decisi.

Grande volatilità sul petrolio con il Wti che, dopo essere sceso ad aggiornare i minimi dal 2009 a 34,40 dollari al barile, è risalito sopra quota 35 dollari. Questa mattina a Tokyo l'indice Nikkei ha perso quasi 2 punti percentuali scendendo sotto quota 19.000 punti dopo la decisione della Bank of Japan di mantenere il piano ultraespansivo di politica monetaria e di estendere la tipologia di asset acquistati. Da ricordare infine che oggi è stato il giorno delle "tre streghe" in cui sono scadute le opzioni dell'ultimo trimestre su futures e indici.

Sono tornati sotto pressione i titoli del settore del lusso: Luxottica ha ceduto il 2,24% a 59,05 euro, Moncler ha lasciato sul parterre il 3,25% a 13,11 euro e Salvatore Ferragamo è arretrata del 2,63% a 21,49 euro. Male Fca (-0,93% a 12,76 euro) che ha deciso di richiamare volontariamente 32.784 Suv negli Stati Uniti per installare dispositivi migliorati che offrano una maggiore protezione all'umidità, una condizione che può portare a un corto circuito, creando un pericolo di incendio. La casa automobilistica non è a conoscenza di infortuni o incidenti correlati al momento. Il richiamo partirà da giugno e riguarderà alcuni modelli Suv Jeep Cherokee del 2015 e 2016. La maglia nera sul Ftse Mib è stata indossata da Mediaset che ha mostrato un tonfo del 3,34% a 3,766 euro. Tra le banche sono finite in negativo i due colossi italiani: Intesa Sanpaolo e Unicredit hanno perso rispettivamente l'1,03% a 3,088 euro e l'1,83% a 5,11 euro. In controtendenza la Popolare di Milano, che ha chiuso con un progresso dello 0,60% a 0,919 euro. Snam (invariata a 4,80 euro) ha resistito alle vendite in scia alla promozione da parte di Deutsche Bank che ha alzato il giudizio sulla società del gas a buy dal precedente hold.

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