Borsa, occupazione Usa affossa Milano, pesanti industriali

Milano, 4 mag. (LaPresse) - Cosa succede se anche l'economia negli Stati Uniti frena? Questo timore ha trascinato a fondo i listini europei, con la Borsa di Milano virata in calo dopo i deludenti dati da Washington sull'occupazione. Alla fine Piazza Affari chiude in netto ribasso, con l'indice Ftse Mib che perde l'1,41% a 13.918,57 punti e il Ftse All-Share che lascia l'1,48% a 14.957,63 punti. Negli Usa l'economia, escluso il settore agricolo, ha generato ad aprile solo 115.000 nuovi posti di lavoro, al di sotto delle attese che erano per 175.000. Il tasso di disoccupazione è calato all'8,1%, ma solo per effetto del calo del tasso di partecipazione al mercato del lavoro - ovvero la percentuale degli statunitensi che lavorano o sono in cerca di un impiego - sceso al 64,3%, il minimo da 30 anni. Di riflesso anche il petrolio è caduto, con l'indice di riferimento Wti che è sceso sotto quota 100 dollari al barile. In questo contesto, chiusura negativa per le principali Borse europee. L'indice Ftse 100 lascia l'1,93% a 5.655,06 punti, il Dax di Francoforte arretra dell'1,99% a 6.561,47 punti e il Cac 40 di Parigi mostra un calo dell'1,9% a 3.161,97 punti. A Madrid, invece, tiene l'indice Ibex che guadagna lo 0,35% a 6.876 punti.

A Milano le banche provano a sostenere il paniere principale e terminano miste gli scambi. Nel comparto calano Bper (-0,05% a 4,178 euro), Intesa Sanpaolo (-0,47% a 1,051 euro), Ubi Banca (-1,42% a 2,496 euro) e Unicredit (-0,22% a 2,698 euro). Tengono invece Madiobanca (+0,35% a 3,494 euro), Banco Popolare (+1,57% a 1,034 euro), Banca Montepaschi (+0,45% a 0,2464 euro) e Popolare di Milano (+1,03% a 0,345 euro).

Nel Mib pesano gli industriali. In affanno la scuderia Agnelli, con Fiat (-3,62% a 3,404 euro), Fiat Industrial (-3,67% a 8 euro) e la holding Exor (-2,76% a 16,58 euro). Ancora nel comparto industriale arretrano Pirelli (-3,06%) e Prysmian (-2,37%). Cedono anche Tenaris (-4,22%) e Saipem (-4,47%). Bene invece Finmeccanica (+1,25% a 3,088 euro), cui riesce il rimbalzo dopo le perdite di ieri. Debole Telecom Italia (-1,24% a 0,839 euro), sulle indiscrezioni del Sole 24 Ore che parla di imminenti dimissioni per l'amministratore delegato di Tim Brasil, Luca Luciani, per evitare ricadute di immagine dall'inchiesta giudiziaria sulle 'false' Sim.

Fuori dal paniere principale dopo il via libera dell'Antitrsut all'assemblea di Premafin (+2,11% a 0,2081 euro) sull'aumento e alla definizione dei concambi nell'ambito dell'operazione con Unipol (-1,15% a 21,52 euro), termina in rialzo Fondiaria Sai (+0,9% a 0,9 euro).

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