Borsa, nuovo tonfo per Milano e Madrid, Mib tocca minimi storici

Milano, 24 lug. (LaPresse) - Altra giornata di profondo rosso per la Borsa di Milano, con il listino principale che tocca i nuovi minimi storici a 12.299,99 punti. Nel finale il Ftse Mib lima il rosso, ma la perdita rimane pesante, del 2,71% a 12.362,51 punti. Dolori anche per il Ftse All-Share, che cede invece il 2,42% a 13.427,41 punti. Nel tardo pomeriggio, con lo spread tra Btp e Bund a 10 anni tornato a toccare i 533 punti base, come lo scorso novembre quando il differenziale portò al cambio alla guida del Governo tra Berlusconi e Monti, Italia, Spagna e Francia avrebbero chiesto a Bruxelles, stando a una nota congiunta diffusa da Madrid, l'immediata applicazione degli accordi presi al Consiglio europeo del 28 e 29 giugno scorsi.

Tuttavia il Governo italiano ha poi smentito la presunta nota. Tensioni forti sulla Spagna, che stamane ha collocato con successo oltre 3 miliardi di euro di titoli di debito a breve termine, ma con tassi in netto rialzo. Lo spread tra Bonos e Bund è tornato pericolosamente in area 640 punti. La seduta era già iniziata con il pesa della decisione di Moody's di tagliare a 'negativo' l'outlook a negativo di Germania, Olanda e Lussemburgo. In questo contesto tonfo per la Borsa di Madrid, con l'indice Ibex che registra un tonfo del 3,58% a 5.956,3 punti. Chiudono in rosso anche il Ftse 100 di Londra (-0,63% a 5.499,23 punti), il Dax di Francoforte (-0,45% a 6.390,41 punti) e il Cac 40 di Parigi (-0,87% a 3.074,68 punti). Ad Atene il Ftse Athex 20 sale invece dello 0,43% a 210,49 punti, nonostante il premier Antonis Samaras abbia previsto per il 2012 una contrazione del Pil superiore al 7%.

Nel paniere principale salgono solo Pirelli (+5,66% a 7,37 euro), Tod's (+0,21% a 71,3 euro) e Saipem (+0,52% a 34,9 euro), sulla scia di nuovi contratti nelle perforazioni terra in Arabia Saudita per un valore di circa 250 milioni di dollari. Stavolta il divieto di vendere allo scoperto, deciso ieri dalla Consob, se aiuta i bancari non impedisce al comparto di affondare. Perdono Unicredit (-4,03% a 2,334 euro), Intesa Sanpaolo (-4,56% a 0,879 euro), Ubi Banca (-6,56% a 1,837 euro), Mediobanca (-6,75% a 2,432 euro), Monte dei Paschi (-4,16% a 0,1568 euro), Bper (-7,03% a 2,882 euro), Popolare di Milano (-1,06% a 0,3159 euro) e Banco Popolare (-4,89% a 0,8075 euro).

Forti perdite tra gli assicurativi anche per Generali (-3,55% a 8,56 euro) e, fuori dal paniere principale, per Unipol (-16,7% a 2,374 euro), mentre salgono Fonsai (+9,59% a 4 euro) e la controllante Premafin (+2,41% a 0,1659 euro). Ma le perdite colpiscono tutti i ciclici, con Fiat (-3,34% a 3,704 euro) e Impregilo (-1,78% a 2,87 euro). Affondano A2A (-7,44% a 0,2886 euro) ed Enel (-4,6% a 2,034 euro). Dopo i conti semestrali cedono Stm (-4,31% a 3,772 euro) e Terna (-2,88% a 2,566 euro).

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